18 Aug 2019
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Vertenza Firema, nuovo round al Mise. “Da 4 anni solo parole”

TITO SCALO- Domani, 8 maggio, a partire dalle ore 15,30, a Roma, presso il Mise, si terrà un importante incontro con il gruppo ferroviario Titagarh Firema Adler per delineare il presente e il futuro dello stabilimento dell’area industriale di Tito Scalo. Stabilimento storico e di eccellenza nel settore ferroviario che da anni, purtroppo, vive una situazione industriale di profonda crisi – nonostante i corposi investimenti pubblici e privati nel settore -, che occupa una sessantina di lavoratori e che nel corso degli ultimi 15 anni, tra procedure concorsuali e fallimentari, “auspicava dall’accordo ministeriale del 2015, – precisano le sigle sindacali Fim, Uilm e Fiom – con l’acquisizione del suddetto gruppo, un pronto, possibile futuro”. “Purtroppo sono già trascorsi 4 anni e gli impegni e i piani industriali sono stati tutti disattesi e non hanno consentito quello sviluppo tanto atteso attraverso un accordo nazionale che purtroppo ancora oggi non ha consentito il reintegro dei lavoratori collocati nel «bacino Firema» che risultano essere senza ammortizzatori sociali e senza nessun sostegno al reddito”, si aggiunge da parte sindacale. Ed allora? “Anche per questo è necessario che domani al Mise ci sia la presentazione di un vero ed esigibile piano industriale, con commesse certe, che possano davvero dare finalmente una risposta occupazionale a tutti i lavoratori. In tal senso chiediamo al neo governatore lucano Bardi di essere presente al suddetto incontro per sostenere questa difficile vertenza”, viene ancora sottolineato da parte sindacale. Il perché’ “si deve mettere in campo, anche come Istituzioni regionali, tutte le azioni più necessarie al mantenimento del sito e soprattutto allo sviluppo attraverso una eventuale e una possibile riqualificazione, legata agli investimenti e al piano industriale, di tutti i lavoratori lucani”, spiegano Fim, Fiom e Uilm di Basilicata.

 

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di Clemente Carlucci