Vertenza Tfa ex Firema, i sindacati sollecitano di nuovo la Regione: “Subito chiarezza sulle strategie di ripartenza per il settore”

TITO SCALO – La richiesta questa volta è indirizzata a tutte le forze dell’assise regionale di Basilicata. E più che una richiesta è un vero e proprio appello affinché si trovi una soluzione lavorativa e soprattutto una certezza economica per le 35 famiglie coinvolte in un trasferimento che in realtà, secondo i sindacati, celerebbe il licenziamento collettivo.

Si tratta della vertenza dei dipendenti dello stabilimento ferroviario Tfa Ex Firema di Tito scalo ai quali l’azienda ha prospettato un futuro non più in Basilicata ma nello stabilimento di Caserta. E così le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno sollecitato nuovamente la politica, chiedendo un’audizione straordinaria nel prossimo Consiglio Regionale affinché le istituzioni prendano atto e mettano in campo tutte le azioni necessarie. Con l’obiettivo di salvaguardare non solo lo storico stabilimento ma anche le professionalità a rischio esubero, proprio a seguito della chiusura annunciata da Tfa. “È inammissibile tale chiusura – evidenziano i sindacati in una nota congiunta – anche in relazione agli ingenti investimenti derivanti dal Piano nazionale per la resilienza e la ripartenza”. Una programmazione economica e strutturale di progetti, quella del Recovery Plan, che prevede notevoli risorse sul settore ferroviario e dunque il monito di sindacati e lavoratori è indirizzato in primis alle istituzioni lucane: fare subito chiarezza sulle linee strategiche regionali che si intende portare avanti su questo settore.