17 Sep 2019
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Violenza privata, costringeva la compagna incinta a prostituirsi con degli anziani

BARILE – Da quasi due anni trattava la sua giovane compagna come un oggetto a sua disposizione, costringendola a prostituirsi con varie persone anziane dell’area del Vulture Melfese, concordando il luogo, le modalità ed il costo delle prestazioni sessuali e incassando e gestendo i relativi proventi. Per un 21enne di Barile (di cui non riportiamo le generalità solo ed esclusivamente a tutela dell’anonimato della vittima) si sono aperte le porte del carcere di Potenza con le accuse di sfruttamento della prostituzione, atti persecutori e violenza privata. La misura cautelare è stata disposta dal gip del tribunale di Potenza su richiesta della procura del capoluogo lucano, al termine delle indagini affidate ai Carabinieri della Compagnia di Melfi e della stazione di Barile. La vicenda, secondo quanto reso noto dal Procuratore Francesco Curcio attraverso un comunicato stampa, negli ultimi mesi aveva assunto contorni ancora più inquietanti, in quanto nonostante la donna fosse in avanzato stato di gravidanza, il giovane aveva continuato a gestire la prostituzione della fidanzata, trattandola come un qualcosa di sua proprietà.

 

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