Violenza sulle donne, fenomeno che fa sempre più paura sebbene siano in calo le richieste di aiuto

POTENZA – Nei primi dieci mesi del 2018 sono in calo ”i numeri” dell’associazione ’Telefono Donna’ di Potenza ”anche perché nelle vittime di violenza, preoccupate per i tempi lunghi della burocrazia e spesso alle prese con problemi economici, sta crescendo la paura di essere ammazzate prima che gli uomini vengano bloccati”. Una dettagliata analisi è stata fatta ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, dalla presidente dell’associazione, Cinzia Marroccoli, la quale ha lanciato un appello alle donne ”a denunciare” e alle istituzioni, in particolare ai sindaci e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, ”a informare le vittime della possibilità di rivolgersi a chi può garantire un supporto e un percorso diversi da quelli giudiziale e legale”. All’inizio dell’incontro con i giornalisti, Marroccoli ha ricordato che nel 2018 sono già tre le donne ”lucane”, di nascita e da adozione, uccise dai mariti: Antonietta Ciancio, di 69 anni, a Sapri lo scorso 2 maggio; Marina Novozhylova, di 27, a Melfi lo scorso 8 maggio; Angela Ferrara, di 30, a Cersosimo, lo scorso 15 settembre. In particolare, queste due ultime tragedie hanno avuto una dinamica quasi identica: ad uccidere le rispettive mogli due guardie giurate che poco dopo avevano deciso di togliersi la vita a loro volta con la pistola d’ordinanza.