Vulture, furti di auto: sgominata banda di professionisti. In 5 ai domiciliari

MELFI – Solo nella prima metà del 2019 avrebbero messo a segno circa trenta furti, molti dei quali connotati da particolare professionalità e scaltrezza criminale.

La razzìa di autovetture nel Vulture-Melfese aveva raggiunto proprio tra il 2018 e il 2019 livelli preoccupanti, collocando i Comuni di Melfi, Rionero, Rapolla e Lavello ai vertici della poco rassicurante classifica nazionale.

Ad entrare in azione era una vera e propria associazione di stampo familiare, sgominata dalla procura di Potenza al termine delle indagini affidate ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi. Cinque le persone finite agli arresti domiciliari, quattro di Cerignola (in provincia di Foggia) e una della città federiciana. A gestire il sodalizio, secondo l’accusa, sarebbero stati due pregiudicati cerignolani (padre e figlio) con il concorso degli altri tre indagati. Le indagini erano scattate in seguito ad un tentato furto a Barile, all’inizio del maggio 2019. Da quel momento il gruppo è stato costantemente monitorato e qualche giorno dopo due dei cinque indagati erano stati arrestati in flagranza di reato mentre tentavano un altro colpo a Melfi. Le indagini hanno poi permesso di ricostruire ogni singolo furto commesso dalla banda, anche grazie alle immagini estrapolate da sistemi di videosorveglianza e l’incrocio di tabulati e celle telefoniche.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Fabrizio Di Vito