Zone rosse, l’amarezza del sindaco di Balvano: “Paghiamo comportamenti superficali e stupidi”

BALVANO – Tra i comuni inseriti in zona rossa dalla mezzanotte e per una settimana c’è anche il comune di Balvano. Il sindaco Costantino Di Carlo, ha commentato così, l’irrigidimento delle misure per il piccolo comune del Marmo Platano, ricordando le raccomandazioni fatte ai concittadini non più tardi di due settimane fa. “Non facciamo covare i carboni sotto la cenere o poi sarà l’incendio”.

Era il 14 aprile, quando manifestai la mia preoccupazione per quello che stava accadendo nella nostra comunità. Dissi in un video e scrissi: “Non facciamo covare i carboni sotto la cenere o poi sarà l’incendio”. Ed eccoci qua! Dal 01 maggio e fino al 09 maggio saremo in zona rossa. Viviamo per fortuna in una comunità fatta da una stragrande maggioranza di persone serie e responsabili. Ma senza giri di parole (e senza generalizzare) se siamo a questo punto, lo dobbiamo:- alla superficialità e stupidità di alcuni comportamenti; all’egoismo di chi pur avendo sintomi ha giocato sporco sulla pelle di tutti noi evitando di isolarsi;- a chi, positivo, ha omesso di comunicare i propri contatti stretti, permettendo così al virus di girare indisturbato fra gli asintomatici e non della nostra Balvano. A nulla è servito chiudere le scuole, fra l’altro illegittimamente, visto che il decreto legge 52 del 22 aprile, neppure lo consente più, tranne se succede il cataclisma. E non giochiamo a dare colpe alla scuola, che fra l’altro, ha tre casi positivi su oltre un centinaio che abbiamo dall’inizio della pandemia. La scuola è vittima – argomenta ancora il primo cittadino di Balvano – non carnefice. Chi ha alimentato, coscientemente e spregiudicatamente questa condizione che stiamo pagando tutti, dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa. I carabinieri – ha concluso – controlleranno ogni angolo del centro abitato e delle campagne e da quanto mi è parso di capire non faranno sconti a nessuno”.