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L'ultima "alterazione" nel 2015

Acerenza, torna a muoversi il bastone di San Canio

Il bacolo, custodito sotto l’altare nella cattedrale, sarebbe comparso più vicino alla feritoia. La diocesi avvia le verifiche e annuncia un verbale ufficiale

Acerenza, torna a muoversi il  bastone di San Canio
ACERENZA – Torna a far parlare di sé il bastone di San Canio, una delle testimonianze più misteriose della tradizione religiosa di Acerenza. La sera del 30 settembre, durante la chiusura della cattedrale, il parroco don Domenico Baccelliere ha notato una posizione insolita del bacolo, custodito sotto l’altare della cappella dedicata al santo, all’interno di un abitacolo protetto da una struttura vetrata.
Secondo quanto riferito dal sacerdote, il bastone, normalmente collocato in fondo alla cavità, sarebbe apparso più vicino alla feritoia di osservazione. Don Baccelliere ha verificato la situazione per due volte, riscontrando la stessa posizione, e ha quindi informato la diocesi.
La cattedrale di Acerenza
La cattedrale di Acerenza
Il vescovo dell’Arcidiocesi di Acerenza, monsignor Francesco Sirufo, ha definito il fenomeno “attualmente in corso”. La diocesi ha annunciato la redazione di un verbale giurato e autenticato dall’autorità ecclesiastica, anche per documentare l’accaduto ed escludere eventuali manomissioni.
Non è la prima volta che il bacolo è protagonista di episodi ritenuti straordinari. Testimonianze storiche ne raccontano presunti spostamenti già nei secoli passati, tra cui quello del 1779, quando sarebbe stato osservato addirittura sospeso a mezz’aria. Un altro episodio risale al 2015. La tradizione lega inoltre San Canio alla cosiddetta “manna”, un liquido che sarebbe fuoriuscito per lungo tempo dalla cavità dietro il sarcofago del santo.

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