POTENZA– Due euro e cinquanta a ricetta possono sembrare pochi. Ma moltiplicati per milioni di prescrizioni e rapportati alla platea dei cittadini lucani chiamati a pagare, il provvedimento assume tutt’altra dimensione. È questo il punto dal quale sono partiti i sindacati durante il sit-in di lunedì davanti al palazzo della Regione e sul quale torna il dibattito politico con la richiesta, avanzata dai consiglieri regionali di opposizione, di una seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla situazione della sanità lucana e sull’introduzione del ticket farmaceutico. Il dato messo in evidenza dalle organizzazioni sindacali è netto: il nuovo ticket riguarderebbe circa il 70 per cento dei lucani, mentre gli esenti sarebbero all’incirca il 30 per cento. Una platea, dunque, molto ampia (...)