POTENZA - La panchina del Potenza è uno degli argomenti più chiacchierati tra Viviani e dintorni. Ma non è detto che il nodo si sciolga in pochi giorni. La motivazione non è più legata all’addio di De Giorgio, che da qualche tempo ha comunicato alla società l’intenzione di non proseguire il rapporto, ma al blocco del mercato degli allenatori che per il momento sta tenendo al palo non solo numerosi tecnici, ma anche le squadre in cerca di una guida. Perché tutti aspettano tutti, ognuno in attesa dell’offerta migliore o del profilo interessato. E per il momento, tra B e C, è stallo “quasi” totale. Il Potenza ha individuato i profili più interessanti da cui ripartire per il dopo-De Giorgio, ma anche in questo caso bisogna attendere che qualcosa si sblocchi. Non è una novità che il diesse Di Bari abbia da tempo ristretto il casting a due nomi: Tisci e Turati.
TISCI- Entrambi partono da una pole condivisa anche se il primo appare in leggero vantaggio.
Per tre motivi: 1) l’esperienza maturata in C malgrado la giovane età, 2) il contratto a scadenza con il Pineto, 3) la conoscenza personale con il direttore sportivo rossoblù che conosce pregi e difetti dell’ex allenatore di Cerignola e Pineto dove, soprattutto in Abruzzo, ha fatto molto bene con due settimi posti consecutivi nel girone B.
Se Ivan Tisci (52 anni) è un profilo interessante che ha la possibilità di agire in continuità con il lavoro di De Giorgio, almeno dal punto di vista del modulo (4-3-3), il vero golden-boy è sicuramente Marco Turati.
TURATI- Il classe ‘82 ha stupito tutti con il Siracusa, la cui retrocessione è stata solo frutto delle difficoltà societarie e della penalizzazione monstre che ha condannato gli aretusei. Nonostante una rosa risicata Turati ha dato al Siracusa numeri impressionanti sia nel possesso palla (tra le percentuali più alte dei tre gironi) sia nell’intensità, con recuperi palla immediati e linea del baricentro altissima. Il punto è tutto lì.
I fari, infatti, si sono accesi anche per l’allenatore lecchese che dopo l’esperienza quinquennale nello staff di Vincenzo Italiano si è ritagliato uno spazio importante nelle agende di direttori sportivi e club anche di categoria superiore, grazie ai due campionati con i siciliani. Ad oggi Turati, curiosamente, è in ballottaggio con De Giorgio per la panchina dell’Empoli in B. E chiede tempo. Tempo che, probabilmente, il Potenza non ha.
POLE E TEMPI- Per riassumere la situazione Tisci è il più vicino a guidare il Potenza nella stagione 2026-27, ma l’ipotesi Turati non è ancora del tutto tramontata. Tempi per chiudere? Non è da escludere un’accelerazione entro il fine-settimana o uno slittamento all’inizio della prossima. Anche perché in questi giorni il club è impegnato pure con la documentazione dell’iscrizione che verrà completata qualche giorno prima del 16 giugno, data ultima della consegna.
SCHIATTARELLA- Nei giorni scorsi è uscita spesso l’ipotesi interna di Schiattarella, allenatore della Primavera rossoblù per due anni, ma è un’opzione per il momento non contemplata dal diesse, che vuole dare il suo imprinting alla stagione dei cambiamenti. Schiattarella vorrebbe partire dalla Serie D e la Sarnese ha già mostrato interessamento per il giovane allenatore campano.
I GIOIELLI- Tra i giocatori in scadenza due i più richiesti. Il Benevento è sulle tracce sia del centrocampista e dell’esterno d’attacco, ma non solo. Diversi club di Serie B hanno chiesto informazioni su di loro e su altri giocatori reduci da una stagione straordinaria. Tra cui Felippe.
Il mercato degli allenatori resta bloccato e i tempi potrebbero allungarsi. Le possibili alternative per l'allenatore e tutti i nomi alternativi sul taccuino del diesse