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Consiglio regionale di Basilicata: i conti del Bilancio

Assestamento, scontro sui fondi: bonus gas sì, Comuni a secco

Dal Consiglio regionale 43,7 milioni per il beneficio energetico, ma Anci e Upi denunciano lo stop al Fual: «Così i servizi sui territori rischiano di saltare»

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Redazione
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Primo Piano
Assestamento, scontro sui fondi: bonus gas sì, Comuni  a secco
POTENZA – L’assestamento di bilancio della Basilicata 2026-2028 passa in Consiglio regionale con 11 voti favorevoli e 6 contrari, ma apre un nuovo fronte di scontro sulle priorità della spesa. Al centro della polemica ci sono i 28,7 milioni di euro aggiuntivi destinati al Bonus Gas, che portano a 43,7 milioni le risorse complessive per la misura.
Il presidente Vito Bardi difende la scelta: «Continuiamo a stare al fianco dei cittadini e delle famiglie», spiegando che le somme derivano da economie e ottimizzazioni di altri progetti Eni. L’assestamento, inoltre, rende disponibili oltre 180 milioni del Fondo di Rotazione per 55 interventi in ambiente, cultura, mobilità, sviluppo economico, salute e ricerca.
Il centrosinistra contesta però l’utilizzo delle compensazioni ambientali per finanziare il Bonus Gas, sostenendo che quelle risorse dovrebbero essere indirizzate a investimenti, occupazione, infrastrutture e servizi. L’opposizione solleva anche dubbi sulla contabilizzazione dei 28,7 milioni.
A riaccendere la tensione è quindi il Fondo unico per le Autonomie locali (Fual). Anci e Upi Basilicata denunciano il mancato finanziamento, nonostante precedenti impegni istituzionali, e lanciano l’allarme sui servizi essenziali: manutenzione delle strade, riscaldamento delle scuole, sgombero neve, sociale e sostegno alle fasce fragili.
La richiesta degli enti locali è un confronto immediato con la Regione. La questione, ora, è tutta nelle priorità: sostegno immediato alle famiglie o risorse strutturali per Comuni e sviluppo del territorio?

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