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Protesta a oltranza

Basilicata in rivolta contro il caro vita: "Basta rincari"

Da Scanzano a Melfi, passando per Satriano, scendono in strada agricoltori, autotrasportatori, commercianti e pendolari. Sulla Bradanica code e rallentamenti. Nel mirino carburanti, bollette e spesa

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Redazione
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Primo Piano
Basilicata in rivolta contro il caro vita: "Basta rincari"
POTENZA-  Da Scanzano – dove è attivo un presidio permanente – fino a Melfi a Satriano. La protesta contro il caro vita prosegue senza sosta. Agricoltori, autotrasportatori, ma anche commercianti e lavoratori pendolari sono scesi in strada questa mattina per sollecitare interventi contro il caro carburante, le bollette sempre più care, il carrello della spesa più vuoto e i costi in aumento per curarsi.
Sulla Bradanica code e rallentamenti con un centinaio di mezzi coinvolti, mentre in Val d'Agri e nel Melandro – da dove si sono mossi trattori e mezzi pesanti per raggiungere la zona industriale di Satriano – si preannuncia una lunga giornata di mobilitazione, anche per le ore pomeridiane.
Una protesta nata dal basso, senza bandiere politiche, che cresce e riunisce sempre più cittadini, esasperati per i valori raggiunti dall'inflazione che non stanno risparmiando nessuno, tra imprese e famiglie. In strada soprattutto chi lavora a bordo dei mezzi, penalizzati dai costi sempre più crescenti legati al rifornimento. Tra i settori più colpiti dal caro carburante quello sull'autotrasporto. Fermi mezzi dell'alimentare, del gasolio fino a quelli che trasportano le componenti nell'indotto Stellantis. I manifestanti non hanno nessuna intenzione di fermarsi, per una mobilitazione che andrà avanti ad oltranza.







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