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Il price cap non ferma i rincari

Caro carburanti: Basilicata fanalino di coda d'Italia

Gasolio sopra i 2,20 euro e benzina oltre i 2 euro: pochi distributori rispettano il tetto fissato. Prezzi alla pompa tra i più cari a livello nazionale

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Redazione
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Primo Piano
Caro carburanti: Basilicata fanalino di coda d'Italia
POTENZA- Il caro carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti lucani. In Basilicata il price cap sembra funzionare poco: soltanto il 18% dei distributori mantiene il gasolio sotto i 2,20 euro al litro, mentre appena il 53% vende la benzina a meno di 2 euro. In pratica la nostra regione è quella con il più basso numero di distributori che hanno mantenuto prezzi stabiliti. È quanto emerge dall'ultima analisi di Facile.it, realizzata sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per il diesel la Basilicata conquista un poco invidiabile penultimo posto nella classifica nazionale, davanti soltanto alla Campania, dove la percentuale scende al 15%.
Anche per la benzina la situazione è critica: la regione condivide l'ultimo posto con il Molise, entrambe ferme al 53%. Eppure, dopo l'introduzione delle accise mobili, qualche effetto positivo si è registrato. In Basilicata i distributori che vendono gasolio sotto la soglia dei 2,20 euro sono aumentati del 26%, uno degli incrementi più significativi a livello nazionale. Un miglioramento che, tuttavia, non basta a cambiare la posizione della regione. A incidere sul quadro potrebbe essere anche l'elevata presenza di pompe bianche, ovvero distributori indipendenti dalle grandi compagnie petrolifere. Il risultato è che fare rifornimento continua a costare caro. Secondo gli ultimi dati del Mimit, il prezzo medio del gasolio self in Basilicata è di 2,28 euro al litro, mentre quello della benzina raggiunge 2,048 euro. Numeri che confermano come, nonostante gli interventi sulle accise, il risparmio alla pompa resti ancora lontano per gli automobilisti lucani.

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