Logo La Nuova del Sud

Segnalati danni erariali per 12,7 milioni

Corte dei conti di Basilicata, allarme su riforme e organici: oltre 3.500 fascicoli pendenti

|
Primo Piano
Corte dei conti di Basilicata, allarme su riforme e organici: oltre 3.500 fascicoli pendenti

POTENZA – Le nuove riforme della giustizia contabile e le persistenti carenze di personale rischiano di indebolire la tutela delle risorse pubbliche. È il quadro delineato dal procuratore regionale della Corte dei conti della Basilicata, Antonio Nenna, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta a Potenza. Tra le criticità evidenziate spiccano la proroga dello “scudo erariale”, introdotto durante l’emergenza Covid per superare la cosiddetta “paura della firma”, e i nuovi tetti risarcitori che, nei casi di colpa grave, prevedono che il 70% del danno contestato resti a carico della collettività. Misure che, secondo la Procura contabile, rischiano di incidere sull’efficacia dell’azione di responsabilità amministrativa. A complicare ulteriormente il quadro sono le carenze d’organico. Nel 2025 sono state aperte 953 istruttorie, ma solo 542 sono state definite, facendo salire la giacenza a oltre 3.500 fascicoli, quasi 700 in più rispetto alla fine del 2024. “Questa imponente mole di giacenza vecchia finisce per soffocare l’azione della procura”, ha spiegato Nenna, sottolineando come lo smaltimento dell’arretrato sottragga risorse alla gestione delle nuove indagini e renda più difficile evitare il rischio di prescrizione. Nonostante le difficoltà, il bilancio degli ultimi cinque anni sul recupero di risorse pubbliche resta significativo. Tra il 2021 e il 2025 in Basilicata sono stati recuperati circa 57,9 milioni di euro a seguito di sentenze di primo e secondo grado. Risorse che, come evidenziato nella relazione del procuratore, rappresentano un contributo importante per la stabilità dei bilanci pubblici e per il finanziamento dei servizi essenziali. Nel 2025 la sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha emesso condanne per circa 650 mila euro, in calo rispetto agli 1,5 milioni registrati nel 2024. Tra i casi citati figura quello relativo al maxi risarcimento da circa 11 milioni di euro riconosciuto al Cotrab dalla Regione Basilicata per un vecchio contenzioso, mentre tra gli inviti a dedurre è stato ricordato anche quello riguardante i compensi del direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza, Giuseppe Spera. Complessivamente, sono stati segnalati danni erariali per 12,7 milioni di euro, due in più rispetto all’anno precedente. Le indagini hanno riguardato diversi ambiti della pubblica amministrazione: dall’affidamento di servizi e incarichi alla gestione dei contributi pubblici, compresi quelli legati al Pnrr, fino alle appropriazioni indebite e ai danni indiretti derivanti da sentenze di condanna degli enti locali. Tra le istruttorie segnalate anche quelle relative all’indebita percezione di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento per oltre un milione di euro.

Ultime Notizie di Primo Piano