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Cronaca giudiziaria

Agguato armato a Parco Venusio, arrestati tre uomini

L'ordinanza del gip di Matera all'esito di un'articolata attività d'indagine. Cinque i colpi esplosi ai danni di una coppia nella serata del 17 dicembre 2024

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Redazione
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Cronaca
Agguato armato a Parco Venusio, arrestati tre uomini
MATERA - Un agguato armato nei confronti di una coppia di Matera, con l'esplosione di 5 colpi da un'arma da fuoco ai danni di un noto imprenditore del posto . E' la ricostruzione di quanto accaduto nella serata del 17 dicembre 2024 presso il complesso residenziale "Parco Venusio" in via Germania a nella Città dei Sassi. Intorno alle 21:35 la coppia stava facendo rientro a casa a bordo della propria auto, quando è stata raggiunta dalla scarica di colpi esplosi da armi lunghe a munizionamento frazionato. Uno dei proiettili ha attraversato la carrozzeria dell'auto a bordo del quale viaggiavano i due,  ferendo alla gamba la donna alla guida del mezzo. L'auto è comunque riuscita a raggiungere il garage e a trovare riparo.
Una complessa e approfondita attività d'indagine svolta dalla squadra mobile della Questura di Matera in collaborazione con la Scientifica di Bari, ha portato alla esecuzione di un'ordinanza cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale materano su richiesta della Procura nei confronti di tre soggetti: un albanese e due italiani, di età compresa tra i 20 e i 50 anni. 
Secondo la ricostruzione investigativa, due dei tre uomini indagati si erano appostati davanti l'ingresso del complesso residenziale, mentre il terzo fungeva da autista dell'auto, una Porsche Cayenne (risultata poi rubata) utilizzata per raggiungere Matera. Particolare rilievo investigativo ha assunto l'analisi del gps installato sulla Porsche, oltre all'utilizzo di immagini di videosorveglianza, tabulati e traffico di utenze telefoniche, rilievi sulle impronte, comparazioni di immagini e indumenti nonché accertamenti balistici. 
All'esito delle indagini il gip ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Gli accertamenti proseguono per risalire al movente dell'agguato.

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