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Il suo era un "copione" collaudato

Foto intime dalle pazienti per fare la "diagnosi", falso ginecologo di nuovo a processo

Il gup del tribunale di Lecce ha rinviato a giudizio un 43enne di Torre Annunziata, ma residente nel Materano. Diciotto le vittime cadute nel tranello: donne tra i 20 e i 40 anni

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Redazione
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Primo Piano
Foto intime dalle pazienti per fare la "diagnosi", falso ginecologo di nuovo a processo
SAN MAURO FORTE - Nuove accuse per il finto ginecologo originario di Torre Annunziata ma residente a San Mauro Forte, in provincia di Matera. Il gup del tribunale di Lecce ha rinviato a giudizio il 43enne Salvatore Sisto Urgo, attualmente detenuto, accusato di essersi finto medico per adescare diciotto giovani donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, sedici delle quali residenti proprio tra Lecce e provincia. Il gup ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa, rappresentata dall’avvocata Claudia Strafella, di giudicare l’uomo con il rito abbreviato condizionato allo svolgimento di una perizia sulla sua capacità di intendere e volere.
Secondo l’ipotesi accusatoria, tra luglio e ottobre del 2021, Urgo si sarebbe impossessato dei dati sanitari delle vittime per poi entrare in azione secondo un copione collaudato, ovvero presentandosi agli occhi delle ignare vittime come medico della struttura ospedaliera presso cui le donne avevano già svolto esami clinici, comunicando loro anche false diagnosi, per poi suggerire un percorso “terapeutico” che comprendeva atti di autoerotismo, l’invio di foto delle parti intime e la condivisione di informazioni sulla propria vita sessuale.
Il 43enne è finito a processo con le accuse di tentata violenza sessuale, acquisizione fraudolenta di dati personali e usurpazione di funzioni pubbliche. Già diversi anni fa, per fatti del tutto simili, l’uomo era stato condannato dal tribunale di Bologna dopo denunce sovrapponibili a quelle presentate a Lecce. La prima volta Urgo era stato arrestato nel 2012 al termine di un’indagine condotta dalla polizia postale. Ora l’ennesimo procedimento penale a suo carico che prenderà il via davanti al collegio penale del tribunale pugliese nei prossimi mesi.

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