RIONERO IN V. - A Rionero in Vulture è il giorno del dolore, del silenzio e della vicinanza alla famiglia Lapadula. Alle 16, nella chiesa Madre, i funerali di Marianna Lapadula, la 22enne che ha perso la vita lunedì, poco dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio nell’ospedale San Giovanni di Dio di Melfi. La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio del Crob di Rionero in Vulture, dopo che il pubblico ministero Giacomo Esposito ha dato il nulla osta al dissequestro della salma al termine dell’esame autoptico sul corpo della giovane mamma disposto proprio dalla procura per fare piena luce sul decesso e che si è svolto ieri mattina presso il nosocomio della città federiciana.
A stroncare la 22enne sarebbe stata un’improvvisa embolia, ipotesi che dovrà trovare conferma dagli accertamenti eseguiti nella giornata di ieri dal medico legale Giovanni Zotti, consulente della procura, che ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito della perizia. Dalle effettive cause del decesso dipende ogni successivo passaggio investigativo. Gli inquirenti, infatti, vogliono cercare di capire se l’improvvisa embolia che avrebbe stroncato la giovane mamma possa essere in qualche modo riconducibile ad eventuali negligenze in ambito sanitario o comunque a qualsiasi passaggio di tutto il percorso clinico-assistenziale legato al parto, eseguito con un taglio cesareo programmato.
Il tribunale di Potenza
All’esame autoptico ha preso parte come consulente delle parti offese (il marito della donna è assistito da uno studio legale pugliese mentre i genitori di Marianna dall’avvocato Pasquale Murano) il dottor Andrea Molino. Il sindaco di Rionero in Vulture, Mario Di Nitto, ha proclamato per oggi il lutto cittadino “interpretando il sentimento di profondo cordoglio e di unanime partecipazione al dolore che ha colpito la famiglia e l’intera cittadinanza”. Previste le bandiere a mezz’asta e lo stop a ogni evento o manifestazioni che risulti in contrasto con il carattere luttuoso della giornata. Sul fronte degli accertamenti in corso, si attendono anche gli esiti dell’indagine interna disposta dalla Regione Basilicata e avviata dall’azienda ospedaliera San Carlo per analizzare ogni passaggio del percorso assistenziale dedicato alla 22enne, già mamma di una bambina di 11 mesi. Tornando all’inchiesta avviata dalla procura di Potenza, invece, al momento il fascicolo d’indagine risulta aperto contro ignoti. Scenario che potrebbe cambiare solo nel caso in cui dall’esame autoptico effettuato ieri dovessero emergere elementi che potrebbero portare gli inquirenti ad ipotizzare un qualsiasi scenario di responsabilità. Oggi però è il giorno dell’ultimo saluto a Marianna, ad una giovane mamma strappata in modo così assurdo alla vita, poco dopo aver vissuto uno dei momenti più belli come quello della nascita di un figlio. Un giorno che va vissuto nel silenzio e nel rispetto del dolore di una famiglia e di una comunità intera.
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