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Morte al Cpr

Oggi l'autopsia sul corpo di Dhaoui, convalidati tre arresti

La procura di Potenza fa luce sulle ultime ore di vita del tunisino all'interno del centro di Palazzo San Gervasio, dove era arrivato quattro giorni prima

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Redazione
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Primo Piano
Oggi l'autopsia sul corpo di Dhaoui, convalidati tre arresti
PALAZZO SAN GERVASIO - Era salito sul tetto della struttura con l'intento di farla finita, Lassoued Dhaoui, il 30enne tunisino trattenuto al Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, deceduto lo scorso lunedì.
Nonostante i tentativi condotti dal personale di polizia, avrebbe quindi compiuto il gesto insano, gettandosi giù. La procura del tribunale di Potenza fa luce così sulle ultime ore di vita del giovane all'interno del Cpr lucano, dove era arrivato quattro giorni prima e dove doveva rimanere per 90 giorni, prima di essere rimpatriato. L'uomo si sarebbe tolto la vita appena ricevuta la convalida del trattenimento. I sanitari e gli operatori del 118, intervenuti a bordo dell’elisoccorso, hanno potuto solamente constatarne il decesso. Questa mattina gli accertamenti autoptici sul corpo di Dhaoui.
Cpr di Palazzo San Gervasio
Cpr di Palazzo San Gervasio
Nel frattempo nella giornata di ieri sono stati convalidati tre arresti a carico di un algerino e due marocchini, dopo i disordini sorti lunedì sera all'interno della struttura, a seguito della tragedia. I protagonisti della rivolta avrebbero danneggiato moduli abitativi, arredi e suppellettili per poi concentrare l'attenzione anche sulle forze di polizia.
Tre agenti sono rimasti feriti nei disordini, perché presi di mira dai tre giovani stranieri con il lancio di oggetti contundenti. Hanno riportato traumi contusivi giudicati guaribili in un caso in sei giorni, negli altri in dieci. Ai tre soggetti è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Basilicata.

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