Logo La Nuova del Sud

Serie C, finisce 4-2 al Viviani

E' un Potenza da urlo. Picerno al tappeto e testa della classifica

Che notte per i rossoblù che si confermano macchina da gol. E, con la sconfitta del Bari a Salerno, volano da soli al comando del Girone C

|
Sport
E' un Potenza da urlo. Picerno al tappeto e testa della classifica
POTENZA - Il Potenza si prende il derby contro il Picerno e la vetta solitaria della classifica. Il successo per 4-2 contro i melandrini e la contemporanea sconfitta del Bari a Salerno, permette alla formazione di Tisci di rimanere da sola al comando del girone C. Sconfitto, ma con l’onore delle armi, un Picerno che ha dato del filo da torcere alla capolista e che ha battagliato per cento minuti e oltre. Partita dalle mille sfumature, bella, spettacolare, tesa con tanti contenuti: chi si aspettava un derby intenso e dall’alto profilo non è rimasto deluso.
L’inizio è di marca potentina che sblocca il punteggio al 9’ sugli sviluppi di un corner battuto da D’Auria, Loiacono in terzo tempo all’altezza del primo palo di testa indirizza la palla alle spalle di Marcone. La rete al passivo non abbatte il Picerno che alza il baricentro, ma non riesce a creare pericoli alla porta di Cucchietti. Anzi, a conti fatti è il Potenza a sfiorare con due fiammate il gol del raddoppio in un minuto: prima Kirwan (21’) ruba palla nella metà campo picernese e lancia Petrungaro che supera in velocità Bellodi e da dentro l’area calcia in diagonale sul quale Marcone è reattivo a chiudere in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner (22’) la palla arriva ancora a Petrungaro che timbra la traversa. Il Picerno si rende pericoloso perla prima volta al 24’ con uno spunto di Kanoutè che calcia dai venti metri ma il suo mancino è largo. La formazione di mister Tisci riprende le redini del match e va ancora una volta vicino al gol al 28’ quando Selleri dal lato corto dell’area mette un radente in mezzo per D’Auria, la palla sfiora il palo. E’ il preludio al gol del raddoppio quando (30’) De Marco dalla trequarti vede il taglio di Russo e gli mette una palla sulla corsa e nel corridoio tra le maglie dei difensori melandrini, l’ex Cerignola con un diagonale preciso buca ancora una volta Marcone. Il Potenza sembra in totale controllo del match, ma al35’ il Picerno riapre la contesa: Kanouté dal centro-sinistra cerca il destro a giro che Cucchietti riesce a respingere, ma nulla può sul tap-in di Pugliese che insacca per il gol del 2-1 che rimette tutto in discussione. La rete melandrina paradossalmente raffredda la temperatura del match per diversi minuti prima del tentativo di Selleri (44’) che manda a vuoto Franco e ci prova dai venticinque metri, ma il suo destro potente passa, anche se di poco, al di sopra della traversa. La ripresa si apre con l’immediato pareggio del Picerno con Bianchi (3’) che riceve palla dal vertice destro dell’area di rigore e con un mancino carico d’effetto batte sul palo lungo Cucchietti forse non esente da colpe nell’occasione. Per l’undici di Tisci è una mazzata, ma la reazione non si fa attendere: al 9’ Ghisolfi di prepotenza sradica un pallone dai piedi di Virgilio e poi cerca una conclusione che costringe Marcone alla deviazione in angolo. Ancora i padroni di casa a centimetri dal nuovo vantaggio con Petrungaro che riceve palla da Ghisolfi e col mancino cerca il piazzato, la palla centra in pieno la base del palo. I tempi sono maturi per il gol del 3-2 dei padroni di casa quando (18’) D’Auria da dentro l’area cerca il tiro a giro, Bassoli sporca la traiettoria, mail suo intervento diventa un assist per Selleri che spalle alla porta si gira e calcia in una frazione di secondo, palla nell’angolino e nulla da fare per Marcone. Il Picerno è stordito e il Potenza ne approfitta: una giocata in verticale taglia in due tronconi la formazione di De Luca, Petrungaro mette una palla radente nel mezzo dove D’Auria anticipa Franco e deposita il pallone in fondo al sacco nonostante il tocco “alla disperata” di Marcone, 4-2.
In un derby che si rispetti, non manca l’adrenalina. Tra il 24’ e il 26’ il Picerno si gioca una doppia card: la prima per un contatto in area tra Coppola e Bura che l’arbitro, dopo la revisione all’Fvs non giudica da rigore. Allora De Luca spende la seconda card perché a gioco fermo, De Marco colpisce con una testata Pugliese che viene sanzionata, anche qui dopo averla analizzata al monitor, con il cartellino rosso all’indirizzo del centrocampista potentino. Da questo momento in poi la partita diventa tesa, maschia e spigolosa. Il Picerno ora forte del vantaggio numerico ci crede e prova il tutto per tutto: al 39’ Coppola costringe Cucchietti alla deviazione in angolo. Sull’altro fronte (42’) Bando dopo una sgroppata palla al piede, spara a salve tra le braccia di Marcone. Dall’altro lato, Kanouté(45’) dal limite non centra lo specchio della porta. Al 47’ il Picerno si gioca un’altra card per un contatto in area tra Russo e Nocerino, ma anche in questo caso l’arbitro dice che non c’è nulla. Finisce così con la festa dei giocatori di casa sotto la Curva Ovest e l’amarezza di quelli del Picerno che però escono dal campo a testa altissima.  

Ultime Notizie di Sport

Viviani: al via i lavori per la copertura dei Distinti

Viviani: al via i lavori per la copertura dei Distinti

di Luigi Santopietro

Lunedì parte il cantiere che durerà fino a dicembre. Abbonati dirottati alla tribuna laterale. Intanto il Potenza prepara la sfida di Barletta, mentre il Picerno cerca il riscatto contro il Cerignola