Il caro-gasolio mette in ginocchio l’agricoltura lucana
Carburante, fertilizzanti e danni del maltempo fanno lievitare i costi. Cicala valuta nuovi interventi dopo il Tavolo Verde. Ma serve l'ok di Bardi e della Giunta
POTENZA- Dal gasolio ai fertilizzanti, per l'agricoltura lucana la stagione si presenta in salita. A preoccupare è soprattutto il costo del carburante agricolo, passato in pochi mesi da 85 centesimi a 1 euro e 65 al litro. Un aumento che si somma alla crescita generale dei costi di produzione e che rischia di comprimere ulteriormente i margini delle aziende. Senza contare gli eventi atmoscferici come la tromba d'aria che lo scorso 2 settembre ha devatstao il Metapontino. È questo il quadro emerso al Tavolo Verde di Potenza, al quale hanno partecipato Coldiretti, Cia, Copagri e Confagricoltura, organizzazioni che rappresentano complessivamente circa il 70 per cento delle 25 mila aziende agricole lucane. Oggetto di confronto con l'assessore regionale Carmine Cicala richieste e proposte, ma soprattutto la necessità di una risposta immediata da parte della Regione che dovrà quindi individuare risorse e strumenti per sostenere il comparto.
Tvaolo verde
CICALA- «Il carburante - ha detto l'assessore Cicala- rappresenta una voce rilevante dei costi sostenuti quotidianamente dalle aziende. Il Governo nazionale, su impulso del ministro Francesco Lollobrigida, ha già stanziato 90 milioni di euro per un credito d’imposta fino al 20 per cento sugli acquisti effettuati da marzo a maggio. La Regione Basilicata, inoltre, ha disposto un incremento del 30 per cento dei quantitativi di carburante agricolo agevolato assegnati per il 2026. Sono interventi importanti, ma la fase che stiamo attraversando richiede di verificare ulteriori strumenti, agendo su più leve e nel rispetto delle competenze e delle risorse disponibili». L’assessore ha quindi annunciato il passaggio istituzionale successivo.
«Mi sono attivato immediatamente per rappresentare le priorità emerse al presidente Vito Bardi, anche nella sua qualità di titolare della delega al Bilancio, e all’intera Giunta regionale. Le possibili risposte richiedono valutazioni tecniche e finanziarie, ma anche scelte di indirizzo politico che devono essere assunte collegialmente».
Si resta in attesa di una nuova riunione per verificare lo stato delle questioni affrontate r condividere gli esiti degli approfondimenti.