POTENZA - Un ritorno carico di significato istituzionale ed emotivo. Il generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, ha fatto visita alla storica caserma Lucania di Potenza, sede del Comando Legione Carabinieri “Basilicata”. L’alto ufficiale, che ha competenza su un vasto territorio comprendente Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise, ha voluto così rinnovare il profondo legame con questa Regione, dove nel recente passato ha ricoperto l'incarico di comandante della Legione, lasciando un’impronta significativa nel cuore delle comunità locali.
Ad accogliere il comandante di vertice è stato il comandante della Legione “Basilicata”, il generale di Brigata Luca Mennitti, che lo ha accompagnato in una visita scandita da momenti di intensa partecipazione, a partire dall’incontro privato e commosso con alcuni familiari dei militari dell’Arma insigniti delle più alte decorazioni al valore. Un momento di raccoglimento che, come sottolineato, “suggella il legame indissolubile tra l’Arma, i suoi Caduti nell’adempimento del dovere e i familiari che di questi eroi portano la memoria”, mantenendo vivo il ricordo del sacrificio estremo a tutela della collettività.
Il generale Castello si è poi intrattenuto con le diverse articolazioni dell’Arma presenti in Basilicata. Ha salutato le rappresentanze del personale in servizio presso la Legione e i Comandi Provinciali di Potenza e Matera, i Reparti Speciali e i Carabinieri Forestali operanti nella regione.
Nel suo intervento, il comandante Interregionale ha posto un forte accento sul ruolo nevralgico delle Stazioni Carabinieri, definite “un baluardo a difesa delle comunità”. Non si tratta solo di presidi di legalità, ha rimarcato il Generale, ma di “un autentico punto di riferimento umano, di ascolto e rassicurazione sociale”. La capillarità dell’Arma si traduce in una presenza insostituibile, vicina ai cittadini dei grandi centri urbani come agli abitanti dei borghi più remoti, con una spiccata attenzione verso le cosiddette fasce deboli, pronti a rispondere in modo empatico alle crescenti istanze di sicurezza dei territori più isolati. L’incontro è stato anche l’occasione per un’analisi delle dinamiche operative lucane. Il generale Castello ha evidenziato come la tutela del patrimonio ambientale, la salvaguardia del sano tessuto economico e il contrasto senza quartiere alla criminalità – sia essa organizzata o comune – impongano “una costante ed efficace sinergia, un vero lavoro di squadra”. Un approccio corale che deve necessariamente integrare le competenze della componente territoriale con le competenze dei reparti specializzati dell’Arma.