STIGLIANO - Un consumo quasi nullo, pari a soli 4 smc (standard metri cubi) di gas in due mesi, che si trasforma in un conto da capogiro: 64,48 euro.
È quanto si è visto recapitare un cittadino nell’ultima bolletta emessa per il periodo giugno-luglio 2026. A sollevare il caso che arriva da Stigliano è il Centro Consumatori Italia, per bocca del suo responsabile nazionale settore Energia, Luciano Zaffarese, che definisce la situazione "un’anomalia inaccettabile che penalizza in modo irragionevole i cittadini e mortifica il concetto stesso di risparmio energetico". "Ci troviamo di fronte a una stortura del sistema energetico e contrattuale che non possiamo più tollerare".
Le domande che Zaffarese si pone sono diverse: "Come si può chiedere a una famiglia o a un utente di pagare oltre 7 euro al metro cubo per la sola materia prima, per poi far lievitare il conto finale a 64 euro a fronte di un consumo praticamente nullo? Questo tipo di fatturazione - conclude il responsabile nazionale- finisce per punire proprio chi consuma meno o chi cerca di stare attento agli sprechi. È un meccanismo ingiusto che mette in difficoltà i consumatori e vanifica ogni sforzo di tutela del bilancio familiare".
Centro Consumatori chiede verifiche immediate da parte di Arera e la revisione dei tetti ai costi fisso-variabili per evitare che gli utenti a bassissimo consumo vengano gravati da costi sproporzionati rispetto al reale servizio erogato.