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Quest'oggi la mobilitazione

Agricoltori lucani in rivolta: "Senza di noi la Basilicata è destinata a morire"

Coldiretti chiama alla mobilitazione davanti alla Regione: caro gasolio, costi alle stelle e redditi in calo. "Servono risposte e un cambio di rotta per salvare le aziende"

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Redazione
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Primo Piano
Agricoltori lucani in rivolta: "Senza di noi la Basilicata è destinata a morire"
POTENZA - Questa mattina, dalle ore 9, gli agricoltori lucani si mobiliteranno a Potenza, dinnanzi alla sede della Regione Basilicata, per chiedere risposte concrete alle difficoltà che stanno mettendo a dura prova il comparto primario. Una mobilitazione importante, che richiama l’attenzione non soltanto sulle emergenze del settore, ma su una questione decisiva per il futuro dell’intera Basilicata. “Il vero problema dell’agricoltura lucana, infatti, non è soltanto il caro gasolio, l’aumento dei costi di produzione o la progressiva riduzione dei redditi agricoli. È la mancanza di centralità dell’agricoltura nelle politiche di sviluppo della Regione Basilicata. Da troppo tempo - evidenzia l’organizzazione agricola lucana - il comparto primario viene considerato una questione settoriale, dimenticando che rappresenta uno dei pilastri dell’economia, dell’occupazione e della tenuta sociale dei nostri territori.
In Basilicata l’agricoltura non produce soltanto reddito: tiene in vita le comunità, presidia il territorio e contrasta lo spopolamento delle aree interne. Quando un’azienda agricola chiude, non si perde soltanto un’attività produttiva, ma si indebolisce il tessuto economico e sociale di un intero territorio”. Per questo la mobilitazione di domani, promossa da Coldiretti Basilicata, assume un significato che va ben oltre la legittima protesta degli agricoltori. È un segnale che la politica regionale non può permettersi di sottovalutare. “Una Basilicata che non investe sulla propria agricoltura rischia di condannarsi a un lento e inesorabile declino. Al presidente Bardi, alla Giunta e al Consiglio regionale, ciascuno per le proprie competenze – aggiunge Coldiretti Basilicata - chiediamo di cogliere il significato di questa mobilitazione e di avviare un vero cambio di rotta: interventi immediati per le emergenze, investimenti strutturali e una strategia di lungo periodo che restituisca centralità al comparto primario”. Domani a Potenza non sarà in gioco soltanto il futuro delle imprese agricole, ma una parte fondamentale del futuro della Basilicata. “La voce degli agricoltori merita ascolto, rispetto e soprattutto risposte concrete. Perché quando arretra l’agricoltura, arretra l’intera Basilicata. E difendere l’agricoltura non significa difendere il passato, ma costruire il futuro della nostra terra”.

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