POTENZA - Un dipinto che da oltre quattro secoli interroga chi lo guarda, sospeso tra buio e riflesso, tra desiderio e abisso, ha lasciato le sale di Palazzo Barberini per approdare in Basilicata. È stata inaugurata questa mattina al Museo Archeologico Provinciale di Potenza "Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro", la mostra che porta nel capoluogo lucano il Narciso attribuito al maestro lombardo, custodito alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma. L'esposizione, con ingresso gratuito e prenotazione online obbligatoria sul portale
basilicataturistica.it, resterà aperta fino al 30 novembre 2026. L'iniziativa è promossa e organizzata da Apt Basilicata e Regione Basilicata in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e con le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, con il patrocinio del Ministero della Cultura , del Comune e della Provincia di Potenza.
SARLI - A illustrare il senso dell'operazione Margherita Sarli, che ha rivendicato la scommessa culturale alla base del progetto: "Portare a Potenza il 'Narciso' significa scommettere sulla cultura come motore capace di attivare anche i territori meno battuti dai grandi circuiti espositivi, generando un valore che può competere con quello dei poli museali maggiori. Non vogliamo che resti un episodio isolato per quanto di grande pregio: la mia intenzione è che sia l'inizio di un percorso che renda le grandi mostre un tratto strutturale dell'offerta culturale della Basilicata".
BARDI - Un investimento che, per il presidente della Regione Vito Bardi, va ben oltre il singolo evento espositivo: "La mostra dedicata al Narciso di Caravaggio rappresenta un passaggio strategico della politica culturale regionale. La Regione Basilicata ha creduto fin dall’inizio in questa operazione, sostenendo il progetto con Apt Basilicata e investendo risorse per consegnare alla città di Potenza un evento di respiro internazionale. Questa esposizione è il simbolo di una Basilicata che si muove, si rinnova e si riconosce nella cultura come motore di sviluppo".
OSANNA- Sul valore nazionale dell'operazione si è soffermato anche il capo del Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura, Massimo Osanna: "Il progetto che inauguriamo a Potenza è un esempio di come la valorizzazione del patrimonio museale nazionale possa e debba dialogare con i territori, portando opere di assoluto rilievo anche fuori dai grandi poli espositivi. Il dialogo che il percorso costruisce tra il Seicento di Caravaggio e il Novecento di Carlo Levi è la dimostrazione di come un museo di provincia possa produrre un racconto scientificamente rigoroso e insieme accessibile a un pubblico ampio".
SALOMON - A dare la propria lettura del prestito è stato anche Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, l'istituzione che ha concesso l'opera: "Le Gallerie Nazionali di Arte Antica sono felici di sostenere questa mostra di approfondimento sui temi incarnati da Narciso. Siamo certi che migliaia di visitatori e studiosi potranno fruire di questa opportunità irripetibile di ammirare il Narciso e la mostra a lui dedicata a Potenza, attuando la missione del museo di offrire un'esperienza di conoscenza frutto di un progetto di ricerca, studio e condivisione con altri territori e con tutti i pubblici".