VIGGIANO- La Basilicata ha reso omaggio alla sua Santa patrona, la Madonna nera di Viggiano. Ieri la celebrazione della prima domenica di settembre che ogni anno si ripete con migliaia di pellegrini giunti non solo dalla nostra regione ma anche da quelle limitrofe. Oltre 10mila le presenze registrate. L’effige della madre celeste è tornata in paese portata a spalla lungo il sentiero che dal Santuario sul monte, a circa 1.725 metri di altitudine torna nella cittadina della Val d’Agri dove resterà nella basilica a lei dedicata fino a maggio quando si ripeterà il cammino in un rito spirituale e di forte identità collettiva. Tantissimi i pellegrini che hanno vegliato per tutta la notte. Poi con l’alba la discesa dal sacro monte culminata con la messa in piazza Giovanni XXIII. Nella prima domenica del mese di maggio invece, la statua viene portata, all’interno di una teca, dal centro di Viggiano al santuario del monte. Il momento centrale della festa religiosa è stata la solenne celebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per l’Italia meridionale, con la concelebrazione di monsignor Davide Carbonaro arcivescovo di Potenza, Muro lucano e Marsico nuovo, con la presenza dei vescovi di Basilicata.
Accanto alle celebrazioni religiose, il programma comprende momenti di spettacolo e musica dal vivo. Questa sera settembre arriverà a Viggiano Samurai Jay, mentre domani martedì 8 settembre sarà Alfa tra i protagonisti degli appuntamenti musicali della Festa. Due serate capaci di richiamare anche un pubblico giovane dal territorio e dalle regioni vicine, in un paese la cui storia è da sempre profondamente legata alla musica e alla tradizione dell’arpa viggianese.