POTENZA – Il Pd lucano esce dal commissariamento e si prepara alla sfida congressuale. Carlo Rutigliano e Piero Lacorazza hanno ufficializzato le rispettive candidature alla segreteria regionale, dando voce a due visioni differenti del partito. Rutigliano, vicino all’area di Roberto Speranza, punta su rinnovamento, giovani e radicamento territoriale con la mozione “Buon vento!”. Lacorazza, capogruppo dem in Consiglio regionale, propone con “Basilicata. Ha senso” un partito plurale, aperto alle diverse culture della sinistra e capace di costruire un progetto condiviso.
Dopo 14 mesi di commissariamento affidato a Daniele Manca e diversi rinvii legati alle verifiche sul tesseramento, le primarie sono fissate per il 29 novembre. Ma la posta in gioco va ben oltre la scelta del nuovo segretario.
La futura guida regionale avrà infatti un ruolo nel confronto con il Nazareno per la composizione delle liste delle Politiche 2027. La Basilicata eleggerà sette parlamentari, quattro deputati e tre senatori, e gli equilibri locali potrebbero intrecciarsi con le strategie nazionali. Tra le ipotesi circola quella di capilista nazionali, con eventuali pluricandidature, che lascerebbero agli esponenti lucani la necessità di conquistare spazio attraverso il consenso personale.
Tra i nomi che potrebbero entrare nella partita figurano Salvatore Margiotta, Vito De Filippo, Roberto Speranza, Piero Marrese e lo stesso Lacorazza. L’eventuale introduzione del voto di preferenza, con fino a tre indicazioni per elettore e alternanza di genere, renderebbe ancora più centrale il radicamento sul territorio.
Il congresso, dunque, potrebbe diventare il primo banco di prova per misurare la forza delle diverse aree dem. La sfida di novembre non assegnerà soltanto la segreteria: contribuirà a definire i rapporti di forza in vista della partita parlamentare del 2027. Perché, oltre alle alleanze e agli equilibri di corrente, a pesare potrebbero essere soprattutto i voti. (Ce. Be.)