RIONERO- Cerimonia ufficiale di inaugurazione della nuova Risonanza magnetica 3 Tesla all'Irccs-Crob di Rionero in Vulture. L’apparecchiatura di altissima fascia, ha richiesto un investimento complessivo di 1.393.240,00 euro finanziati nell’ambito del Pr Fesr Fse+ Basilicata 2021/2027, a seguito della selezione pubblica per l’ammodernamento tecnologico dell'ospedale oncologico lucano avviata dalla giunta regionale nell’ottobre scorso. I complessi lavori edili, impiantistici e di installazione meccanica, iniziati dopo lo smontaggio della vecchia unità a fine 2025, sono stati completati in soli cinque mesi, consentendo per mercoledì 3 giugno il primo utilizzo clinico. Il nuovo tomografo 3 Tesla sfrutta un campo magnetico due volte più potente rispetto ai sistemi standard da 1.5 Tesla, abbattendo drasticamente i tempi di esame e migliorando l’esperienza del paziente. La nuova strumentazione monitora il respiro e il battito cardiaco senza dispositivi esterni, è concepita nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale riducendo i consumi energetici, ed è integrata con avanzati algoritmi di Intelligenza artificiale che intervengono in tutte le fasi del percorso. “Una diagnostica oncologica d’avanguardia, potenziata dall’intelligenza artificiale e focalizzata sulla massima precisione clinica e sul comfort del paziente”. Queste le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico. “L’attivazione di questa tecnologia top di gamma - commenta Latronico - rappresenta un investimento strategico che mette a disposizione dei nostri pazienti uno strumento di altissimo dettaglio, capace di distinguere con precisione millimetrica i tessuti sani da quelli patologici. La transizione digitale e l’ammodernamento delle grandi apparecchiature sono le risposte strutturali che la Regione mette in campo per garantire risposte tempestive, abbattere le liste d’attesa e arginare la migrazione sanitaria”. “Questa giornata - afferma il direttore generale Irccs Crob, Massimo De Fino - premia l’efficienza dei nostri uffici e la dedizione dei nostri operatori sanitari, che durante i mesi di cantiere hanno riorganizzato le agende senza interrompere i percorsi di cura dei pazienti. Questo tomografo di ultima generazione, inoltre, rilancia la nostra missione di Istituto di ricerca traslazionale, offrendo una diagnostica personalizzata di livello nazionale”.