POTENZA - La Basilicata si mobilita contro il carovita, il caro-energia, il riarmo e il progressivo indebolimento dei servizi pubblici. Oggi venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale nazionale promosso dai sindacati di base, Potenza e Matera saranno teatro di manifestazioni che riuniranno lavoratori, studenti, agricoltori, precari, associazioni e cittadini.
A Potenza, l’Usb promuove un corteo da piazza Cagliari fino alla sede della Giunta regionale, chiedendo un confronto con le istituzioni sulla cosiddetta «vertenza Basilicata». Tra le proposte figurano un piano straordinario per l’occupazione, salari e pensioni adeguati, salario minimo, stabilizzazione dei precari, investimenti nella sanità pubblica, nell’edilizia popolare e nella scuola. Il sindacato chiede inoltre interventi contro il dissesto idrogeologico, bonifiche ambientali e lo stop a nuove concessioni petrolifere.
A Matera, la mobilitazione allargherà il fronte della protesta con lo slogan «No a guerre, carovita e razzismo». Al centro, il contrasto all’economia di guerra, la difesa dei diritti sociali, la giustizia climatica e la tutela dei piccoli produttori agricoli, penalizzati dall’aumento dei costi e dal potere delle grandi filiere commerciali. Tra le rivendicazioni anche lo stop all’invio di armi a Israele e la difesa del diritto di manifestare.
Il corteo materano partirà alle 10 dalla Villa comunale, con ritrovo alle 9.30 e partenza dei trattori alla stessa ora. Il percorso attraverserà via Lucana e via Duni, fino a piazza Pascoli, dove è previsto un momento di confronto pubblico.
Due piazze, un messaggio comune: chiedere risposte alla crisi economica e sociale e riportare al centro lavoro, servizi pubblici e futuro della Basilicata.