Carabinieri, a Potenza il nuovo comandante provinciale
Il colonnello Onofrio Panebianco ha incontrato ieri il prefetto di Potenza Michele Campanaro. Occasione per far il punto sulle priorità in ordine alla sicurezza pubblica
POTENZA - Il prefetto di Potenza Michele Campanaro ha ricevuto, ieri mattina, presso il Palazzo del Governo, la visita istituzionale del Colonnello Onofrio Panebianco, alla guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza. Quarantanove anni, di origini pugliesi, laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, il Colonnello Panebianco entra nell’Arma nel 1997. Terminata la formazione di base degli Ufficiali, viene impiegato nell’organizzazione addestrativa dell’Arma e, tra il 2003 e il 2005, partecipa alle missioni di pace in Iraq e Kosovo.
Successivamente ricopre incarichi di comando nell’organizzazione territoriale a Napoli e Melito Porto Salvo (RC). Nel 2011 approda al Raggruppamento Operativo Speciale, dove matura una significativa esperienza investigativa, dapprima presso il Reparto Anticrimine di Napoli, quindi al Reparto Antiterrorismo e, successivamente, alla guida del Reparto Anticrimine del R.O.S. di Milano. Promosso Colonnello nel 2024, gli viene affidato l’incarico di Capo del Centro della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, prima di approdare all’attuale incarico potentino.
Panebianco e Campanaro
L’incontro di ieri ha rappresentato la prima occasione per delineare le priorità che interessano la provincia sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare riguardo al rafforzamento del controllo del territorio, alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni criminali ed alla diffusione della cultura della legalità. Il prefetto Campanaro ha, quindi, illustrato al nuovo comandante provinciale i significativi risultati raggiunti in questi anni in termini di accrescimento degli standard di sicurezza, soffermandosi sul modello sviluppato sul territorio, fondato su una sempre più stretta integrazione tra le diverse componenti istituzionali e su un confronto costante con le amministrazioni locali.