POTENZA- Due puntini su una cartina geografica, mille chilometri di distanza, un amore che nemmeno la lontananza può consumare. La festa degli esiliati Potenza riempie di orgoglio i padiglioni del Mercato Centrale a Torino dove gli associati dei tifosi rossoblù trapiantati al Nord hanno accolto il presidente del Potenza Calcio, Donato Macchia, e la direttrice della Fondazione Potenza Futura, Federica D'Andrea, che sono arrivati nella città sabauda con il trofeo della Coccarda vinto lo scorso 1° aprile nella storica finale di Latina. Un evento per unire, materialmente, i cuori dei tifosi del Potenza che vivono lontano dal capoluogo, grazie all'iniziativa di Rocco Campochiaro, potentino di nascita e torinese d’adozione da oltre trent’anni che ha fondato il sodalizio degli Esiliati lo scorso 4 marzo.
Il gruppo riunisce persone provenienti da ogni angolo d’Italia, emigrate dal capoluogo lucano ma unite dalla viscerale passione per la squadra della propria città. L'evento ha vissuto due momenti principali, prima la visita al Monumento del Grande Torino a Superga, dove Macchia e D'Andrea insieme ai rappresentanti degli Esiliati hanno reso omaggio alla memoria degli Invincibili, lasciando una sciarpa rossoblù del club. Poi il gruppo si è spostato nello Spazio Fare del Mercato Centrale di Torino, in piazza della Repubblica dove l'evento si è trasformato in festa. Patron Macchia ha raccontato aneddoti legati alla sua presidenza, ma anche le motivazioni e le origini del suo impegno, motivato dalla volontà di restituire qualcosa alla propria terra attraverso lo sport. La direttrice di Potenza Futura, D'Andrea, ha evidenziato l'importanza delle attività sociali della Fondazione che lavora in sinergia con il club, mentre Rocco Campochiaro ha fatto gli onori di casa spiegando agli invitati cosa vuol dire essere un emigrato potentino al Nord …
La serata si è conclusa tra brindisi beneauguranti, l'immancabile taglio della torta e rinsaldando la promessa di un amore eterno ...