Ticket sui farmaci, ampliata la soglia delle esenzioni
Accordo tra Regione e sindacati: nuove tutele per le famiglie a basso reddito e massimo 30 ricette a pagamento l’anno. Ora si apre il confronto sul futuro della sanità lucana
POTENZA- Più esenzioni, un limite annuale al ticket e un tavolo permanente per rilanciare la sanità pubblica. È il risultato del confronto tra Regione Basilicata e Cgil, Cisl e Uil sulla compartecipazione farmaceutica di 2,50 euro per ricetta.
L’intesa amplia la platea dei beneficiari: l’esenzione sarà prevista per le famiglie con reddito inferiore a 15 mila euro, soglia elevata a 22 mila in presenza del coniuge e aumentata di 516 euro per ogni figlio a carico. Tra gli aventi diritto, se in possesso dei requisiti, anche i lavoratori in cassa integrazione. Confermate le tutele per disoccupati, pensionati al minimo, titolari di assegno sociale e persone fragili. Per chi non rientra nelle esenzioni, il pagamento sarà limitato a un massimo di 30 ricette per anno solare.
Tortorelli, Mega e Cavallo
La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027, con una prima verifica entro la fine del 2026 per valutarne gli effetti e introdurre eventuali correttivi.
Per i sindacati, il risultato è frutto della mobilitazione unitaria, ma la partita non è chiusa. L’obiettivo è evitare aumenti indiscriminati dell’addizionale Irpef e affrontare le criticità strutturali del sistema sanitario.
Il nuovo tavolo permanente lavorerà su liste d’attesa, carenza di personale, medicina territoriale, rete ospedaliera e mobilità sanitaria. CGIL, CISL e UIL ribadiscono inoltre la contrarietà a un eventuale commissariamento: "La sostenibilità dei conti è necessaria, ma non può essere perseguita sacrificando il diritto alla salute".