POTENZA- La paura di una malattia considerata ormai rara riporta le famiglie nei centri vaccinali. A Palermo, dopo il caso della bambina di quattro anni morta per una sospetta infezione da difterite, le somministrazioni del vaccino esavalente sono aumentate. Un segnale che riporta al centro dell'attenzione l'importanza della prevenzione. In Basilicata il quadro è invece più rassicurante: le coperture delle vaccinazioni pediatriche obbligatorie si mantengono generalmente intorno, o al di sopra, della soglia del 95 per cento considerata fondamentale per limitare la circolazione delle malattie infettive. Ma il dato regionale non deve far abbassare la guardia. Nel 2025, infatti, a livello nazionale la copertura dell'esavalente si è fermata al 94,7 per cento.
E alcune regioni del Sud hanno registrato cali più marcati: in Sicilia la copertura è scesa all'89,4 per cento. Una situazione che si riflette anche sulla circolazione delle malattie. Nel 2025 i casi di morbillo in Italia sono passati da 44 a oltre mille, dopo la ripresa della circolazione del virus. Secondo gli esperti, tra le cause ci sono anche gli effetti della pandemia: bambini nati negli anni dell'emergenza sanitaria hanno avuto meno accesso ai servizi e in alcune aree la pressione sul sistema sanitario ha reso più difficile garantire la regolarità delle vaccinazioni. La Basilicata conserva dunque un importante livello di protezione collettiva. Ma la soglia del 95 per cento non è un traguardo acquisito: significa proteggere i bambini e, soprattutto, anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute. Per questo l'obiettivo resta quello di garantire accesso semplice ai servizi, informazione corretta e continuità delle campagne di prevenzione.