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Il Comune chiede aiuto

Policoro, la tromba d’aria lascia una ferita da venti milioni di euro

A un mese e mezzo dal disastro atmosferico che ha danneggiato lidi e abbattuto mille piante, il Consiglio comunale fa il punto sugli interventi eseguiti e da realizzare

Policoro, la tromba d’aria lascia una ferita da venti milioni di euro
POLICORO – Il conto della tromba d’aria del 2 settembre continua a pesare su Policoro. Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il riconoscimento di 74.773 euro di debiti fuori bilancio per gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino del patrimonio pubblico, in attesa del rimborso regionale. Circa 38mila euro sono serviti per rimuovere gli alberi caduti, oltre 20mila per la segnaletica stradale e più di 12mila per riparare coperture e infissi degli edifici pubblici.
Ma il bilancio complessivo è ben più pesante. Secondo il sindaco Enrico Bianco, i danni al patrimonio arboreo ammontano a circa 2 milioni di euro, con quasi duemila piante abbattute tra città e lido. Oltre 3,1 milioni serviranno per ripristinare il patrimonio pubblico, mentre altri 2 milioni riguardano beni di altri enti. A questi si aggiungono 5 milioni di danni al patrimonio privato e circa 4 milioni alle strutture balneari, tra 15 lidi e 20 chioschi.
La Regione sta completando l’istruttoria per la dichiarazione dello stato di emergenza. I primi 239mila euro già destinati saranno utilizzati per la sicurezza del PalaOlimpia, delle scuole e delle strade. Pesante anche il bilancio agricolo: circa 5 milioni di danni per 38 aziende, con 155 ettari compromessi e il 95% del prodotto danneggiato.
Sul tavolo anche la prevenzione del rischio alluvionale legato al Canale 7 e la richiesta di prorogare di cinque anni le concessioni balneari, per consentire agli imprenditori di investire nella ricostruzione e salvare la stagione 2027.

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