POTENZA - Restano accesi i riflettori sul progetto Sellata-Monte Pierfaone. Legambiente ha inviato una richiesta di intervento urgente al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin (e per conoscenza al presidente della Regione Basilicata e al Commissario del Parco nazionale dell’Appennino Lucano), in merito alle gravi criticità ambientali e procedurali legate alla riqualificazione del comprensorio sciistico del comune di Abriola. Nonostante i fondi pubblici stanziati – 8 milioni di euro, di cui 6 dal Programma Operativo Complementare al Por Fesr Basilicata – e la presentazione dell’opera come una “rivoluzione verde e turistica”, l’associazione ambientalista sottolinea come l’intervento si stia realizzando in un contesto di straordinario valore naturalistico, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e al confine con la Zona Speciale di Conservazione “Faggeta di Monte Pierfaone” (IT9210115) della Rete Natura 2000. Diverse le criticità evidenziate da Legambiente. L’iter autorizzatorio, dall’avvio della Valutazione di Incidenza Ambientale (19 maggio 2026) al parere favorevole (22 giugno) fino all’apertura dei cantieri in pieno agosto, si è concluso in meno di tre mesi. Una rapidità “del tutto inusuale per le pubbliche amministrazioni lucane” che, secondo Legambiente, ha impedito un dibattito informato e trasparente con i cittadini.
IMPATTO AMBIENTALE
Per realizzare la nuova seggiovia, la nuova pista sintetica da 480 metri (definita la più lunga d’Italia), i parcheggi e le infrastrutture connesse, è previsto l’abbattimento di 951 alberi di ontano e faggio, in un’area protetta. Un controsenso ambientale ed economico, soprattutto in piena crisi climatica. Il progetto - sottolinea Legambiente - si basa su un Piano territoriale paesistico del 1990, aggiornato solo nel 2005, che ignora completamente l’istituzione del Parco nazionale dell’Appennino Lucano (DPR 8 dicembre 2007) e le attuali sensibilità ambientali.
LE RICHIESTE DI LEGAMBIENTE
Legambiente chiede con urgenza a Pichetto Fratin di attivare tutte le prerogative del Ministero per garantire la massima trasparenza delle procedure. Nello specifico si chiede di promuovere un riesame della Valutazione di incidenza ambientale, verifica necessaria anche per evitare il rischio di una procedura di infrazione europea contro l’Italia per omessa tutela del sito Natura 2000; di chiedere alla Regione Basilicata un’istruttoria interna per chiarire le ragioni di un iter che l'associazione giudica come poco trasparente e la compatibilità dell’opera con gli obiettivi al 2030 su clima, foreste e biodiversità, nonchè di sollecitare l’Ente Parco a un approfondimento istruttorio. “La montagna lucana – sostiene Antonio Lanorte, Presidentre di Legambiente Basilicata – merita un modello di turismo dolce, diffuso, sostenibile e comunitario, che valorizzi le peculiarità locali senza stravolgerle. Occorre puntare sulla fruizione turistica che tenga conto del valore intrinseco dei boschi, veri patrimoni da tutelare nell’era dei cambiamenti climatici, piuttosto che sacrificarli sull’altare di un modello anacronistico, artificiale e superato”.
LA NOTA DEL SINDACO
L’amministrazione comunale di Abriola interviene a difesa del progetto. “La riqualificazione della Sellata Pierfaone - scrive il sindaco Romano Triunfo - è un progetto strategico per un territorio montano che da anni chiede investimenti, infrastrutture, servizi e nuove opportunità di sviluppo. La pista prevista dall’intervento ricalca sostanzialmente il tracciato esistente e l’intervento sulla vegetazione deve essere effettuato nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza, ambientali e autorizzative. Il progetto prevede inoltre interventi di compensazione e reimpianto. La vera domanda - per il sindaco -dovrebbe essere un’altra: vogliamo continuare a lasciare le nostre aree interne prive di investimenti oppure vogliamo costruire le condizioni per un nuovo modello di sviluppo? L’obiettivo è costruire una destinazione capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Questo significa creare opportunità per alberghi, ristorazione, attività commerciali, guide, imprese, servizi e professionisti. Significa soprattutto - conclude Triunfo - contrastare lo spopolamento delle aree interne e creare nuove prospettive per i nostri giovani”.