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Nel mirino del persecutore dal 2020 al 2021

Balvano, minacce e inseguimenti all’ex sindaco: condannato 68enne

20 mesi per Francesco Zarrillo accusato di atti persecutori ai danni di Costantino Di Carlo. Dalle intimidazioni con il gesto del taglio della gola alle manovre pericolose in strada

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Redazione
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Primo Piano
Balvano, minacce e inseguimenti all’ex sindaco: condannato 68enne
L'ex sindaco Di Carlo
 
POTENZA - Con l’accusa di aver commesso atti persecutori ai danni dell’allora sindaco di Balvano, Costantino Di Carlo, in un periodo compreso tra il 2020 e il 2021, il tribunale monocratico di Potenza ha condannato Francesco Zarrillo, 68 anni, alla pena di un anno e otto mesi e al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile da liquidarsi in separata sede, oltre al pagamento delle spese processuali. I fatti oggetto del processo di primo grado erano stati denunciati più volte anche sui social dall’ex primo cittadino del piccolo centro in provincia di Potenza.
Secondo la ricostruzione accusatoria l’uomo avrebbe messo in campo una serie di condotte reiterate nel tempo che avrebbero ingenerato nell’allora amministratore un forte stato di paura, crisi di ansia e attacchi di panico “tanto da creare timore per l’incolumità propria e dei familiari e limitargli la libertà”. Per il pubblico ministero titolare delle indagini il 68enne “ogni volta che incontrava Di Carlo non perdeva occasione di rivolgergli brutti gesti e mimargli l’intenzione di fargli del male”. E ancora: “Con l’auto rallentava la marcia per costringerlo a sorpassare, lo seguiva e lampeggiava ripetutamente con i fari” come sarebbe avvenuto in particolare una sera lungo la Statale 94. In quella occasione Zarrillo mentre viaggiava a bordo di un mezzo che precedeva l’autovettura dell’allora sindaco, avrebbe iniziato a rallentare per farsi sorpassare, per poi lampeggiare e affiancare ripetutamente e cercare di urtare l’autovettura, il tutto accompagnato dalla gestualità del taglio di gola o percosse”. Ancora un altro episodio “stradale” risale al maggio del 2021 sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano: in questo caso l’accusa per il 68enne è di aver invaso improvvisamente la corsia di sorpasso e costringere Di Carlo a frenare bruscamente e a dirigersi verso la barriera per evitare l’impatto”. L’ex primo cittadino è stato assistito nel corso del dibattimento di primo grado dall’avvocato Armando Dereviziis. La sentenza di primo grado è arrivata lo scorso 7 ottobre: per le motivazioni bisognerà attendere 90 giorni. A quel punto la difesa avrà la possibilità di valutare di impugnare la sentenza di condanna davanti alla Corte d’Appello di Potenza.

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