POTENZA- È ufficialmente realtà il Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Olio Lucano IGP, il nuovo organismo riconosciuto dal Masaf che riunisce 190 operatori della filiera e punta a rafforzare la tutela, la promozione e il posizionamento dell’olio lucano sui mercati. Il Consorzio è stato presentato a Potenza, nella sala convegni della Camera di Commercio della Basilicata, nel corso di un incontro che ha riunito produttori, frantoiani, imbottigliatori, rappresentanti istituzionali ed esponenti di alcuni dei principali Consorzi di tutela italiani. Un confronto che ha segnato l’avvio operativo di una nuova fase per l’olivicoltura regionale, chiamata ora a costruire una rappresentanza più forte e un sistema più strutturato attorno a una delle produzioni identitarie della Basilicata.
BITONTI- “È un passo molto importante, alla vigilia di una campagna olearia contrassegnata da molte incertezze – ha sottolineato Pietro Bitonti, presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Olio Lucano Igp – il Consorzio garantirà, attraverso i contrassegni di Stato, una più adeguata protezione all’olio lucano e favorirà una maggiore presenza sul mercato. Le nostre funzioni saranno quelle di promozione e valorizzazione e metteremo in campo tutte le azioni necessarie per sviluppare l’Olio Lucano IGP”. La nascita del Consorzio assume un peso particolare in un comparto che, secondo le stime, rappresenta circa l’1,5% della produzione olearia nazionale e che nelle annate migliori ha superato le 4.000 tonnellate di olio prodotto. L’obiettivo è ora trasformare la qualità riconosciuta del prodotto in un valore economico più forte e visibile, puntando su tracciabilità, tutela dell’origine, contrasto alle contraffazioni, comunicazione e maggiore capacità di presenza sui mercati nazionali e internazionali.
CICALA- Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche la necessità di legare sempre di più l’olio al territorio, trasformandolo in uno strumento di promozione complessiva della Basilicata. “Abbiamo qualità, territori vocati e imprese che hanno dimostrato di saper produrre oli di eccellenza – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Agricole Carmine Cicala – l’olio può diventare sempre di più uno strumento di promozione del territorio, anche attraverso l’oleoturismo, mettendo insieme prodotto, paesaggio, cultura rurale e accoglienza”.