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Lavoro e vertenze

Callmat, 350 lavoratori di Matera a rischio: sindacati sulle barricate

Tim non proroga i volumi delle chiamate e l’azienda prepara le lettere di licenziamento. Le sigle di categoria chiamano in causa la Regione: "Subito soluzioni"

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Redazione
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Primo Piano
Callmat, 350 lavoratori di Matera a rischio: sindacati sulle barricate
MATERA-  Sindacati sulle barricate sulla vertenza Callmat. Le sigle regionali delle telecomunicazioni (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL) dopo l'incontro con l'azienda convocato a seguito delle procedure di raffreddamento, alzano il livello della mobilitazione, chiedondo a tutte le istituzioni coinvolte di assumersi le proprie responsabilità.
L’azienda intende proseguire con l’invio delle lettere di licenziamento per i circa 350 lavoratori del sito di Matera, considerato che il committente Tim ha confermato che al 31 dicembre non prorogherà i volumi delle chiamate. I segretari Russelli, Letterelli, Piccinni e Giordano invocano soluzioni chiedendo alla Regione un tavolo di confronto: "Se un’azienda dichiara di voler restare, se i lavoratori intendono continuare a lavorare e se sul territorio esistono professionalità, esperienza e infrastrutture, non possiamo limitarci a prendere atto della crisi.- si legge nella nota congiunta- la domanda è una sola:Cosa dobbiamo fare per creare le condizioni affinché CallMat resti a Matera? È questa la responsabilità che chiediamo alla politica, alle istituzioni e, soprattutto, alla committenza. Tim non può restare fuori dalla vertenza".
Anche il consigliere regionale di minoranza Roberto Cifarelli sollecita la Regione, chiedendo al presidente Vito Bardi di convocare i sindacati per cercare insieme una soluzione. 

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