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Marchio di eccellenza

Il Crob di Rionero conferma il riconoscimento di Irccs

L'ok dal Ministero a seguito delle verifiche che hanno attestato la presenza dei requisiti per le strutture di ricovero e cura a carattere scientifico

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Primo Piano
Il Crob di Rionero conferma il riconoscimento di Irccs
Il Crob di Rionero
RIONERO IN VULTURE - Con il decreto ministeriale del 22 luglio scorso, adottato d’intesa con il presidente della Regione Basilicata, il ministero della Salute ha ufficialmente confermato il riconoscimento del carattere scientifico per l’area tematica di “Oncologia” all’Irccs “Centro di riferimento oncologico della Basilicata” (Crob) di Rionero in Vulture. La conferma giunge a seguito della visita della Commissione di valutazione tenutasi nel luglio 2025 e delle successive verifiche che hanno attestato la piena sussistenza di tutti i requisiti di legge previsti per le strutture di ricovero e cura a carattere scientifico. Essere un Irccs non è un semplice titolo formale, ma il marchio d’eccellenza che testimonia il legame indissolubile tra l’assistenza clinica quotidiana e la ricerca scientifica d’avanguardia: un riconoscimento che consente di trasferire immediatamente i risultati degli studi più avanzati ai bisogni di assistenza del paziente. L’Irccs Crob si conferma, dunque, un pilastro fondamentale del Servizio sanitario della Regione Basilicata, erogando prestazioni di ricovero e cura di alta specializzazione e guidando le attività di ricerca e formazione oncologica sul territorio.
L’Istituto - che dispone di 104 posti letto programmati (di cui 87 attivi per acuti) e 8 posti letto dedicati all’Hospice/Cure Palliative - si avvale della “Irccs-Crob Basilicata Biobank” (Bbb), struttura certificata Iso 9001:2015 e integrata nei nodi nazionali ed europei Bbmri, destinata alla conservazione e gestione di campioni biologici per la ricerca sostenuta da un team dedicato e composto sia da personale stabilizzato sia da ricercatori affluenti alla “Piramide della Ricerca”. “Oltre ai rigorosi parametri normativi e di ricerca - dichiara il direttore generale Massimo De Fino - la conferma della qualifica di Irccs premia una visione dell’oncologia in cui la solidità scientifica si fonde con l’umanità delle cure. Il Crob rappresenta un modello virtuoso nel quale la tecnologia avanzata si unisce al valore dell’ascolto, con il lavoro sinergico di équipe multidisciplinari di altissima specializzazione e impreziosito da progetti dedicati al teleconsulto e al monitoraggio a distanza per garantire cure tempestive, vicine al domicilio del paziente e sempre più personalizzate. Più che una semplice conferma, questo risultato costituisce uno stimolo a guardare al futuro con determinazione e ambizione: vogliamo continuare a far crescere l’Istituto posizionando il Crob come centro d’eccellenza attrattivo e di riferimento a livello nazionale”.
Per l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico: “Questa ulteriore certificazione ministeriale premia la centralità dell’istituto nella ricerca oncologica traslazionale, che porta l’innovazione medico scientifica dal laboratorio al letto del paziente. Come Governo regionale continueremo ad investire con convinzione nella crescita e nel posizionamento dell’Istituto, affiancando alla professionalità di medici e ricercatori la forza dell’innovazione tecnologica. Attraverso il programma ‘TecnoCrob’ abbiamo avviato un decisivo e importante piano di ammodernamento strumentale, permettendo di offrire diagnosi sempre più tempestive e cure oncologiche personalizzate e di altissima qualità. Le performance del Crob dimostrano che la Basilicata è in grado di esprimere una sanità di alto livello, capace di attrarre competenze, di offrire come certificato dall’Osservatorio Nazionale le migliori performance al Sud in materia di screening e garantire risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini mediante una rete capillare che coinvolga strutture territoriali non ospedaliere.”

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