La riunione in prefettura dedicata agli assalti agli Atm
POTENZA - La tendenza, a partire dal 2024, è quella di un lento ma progressivo aumento degli episodi, caratterizzati ormai quasi sempre dall’utilizzo di esplosivo in piena notte con la tecnica della marmotta. Gli assalti bancomat rappresentano una delle emergenze principali nel Potentino sul fronte della criminalità che spesso raggiunge i nostri comuni dalle regioni limitrofe. Nei primi sette mesi dell’anno si sono verificati altrettanti assalti tra tentati e consumati a fronte dei 16 complessivi registrati nel 2025. E così il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ieri mattina ha convocato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i rappresentanti di banche e Poste Italiane per fare il punto dopo i recenti episodi, I’ultimo dei quali verificatosi a Rionero in Vulture meno di due settimane fa. “Dobbiamo fare un salto di qualità - ha spiegato il prefetto -. È vero che il protocollo messo in campo con Abi sta funzionando, le misure messe in campo da Poste Italiane stanno funzionando, c’è un minimo contenimento, l’incremento significativo c’è stato a partire dal 2024. L’obiettivo è tornare su un trend che vada in flessione e in contenimento, rientrare sugli standard ante 2024, essendo questo uno dei settori che incide maggiormente sul senso di sicurezza pubblica”. Al tavolo sono stati invitati anche l’Anci e i rappresentanti dei Comuni maggiormente interessati dal fenomeno, dal capoluogo al Vulture-Melfese.
L'assalto all'Atm della Bdm di Rionero in Vulture
L’obiettivo è quello di incrementare la nei centri ancora privi di impianti di videosorveglianza e in cui si sono verificati colpi in aree sicurezza scarsamente illuminate. “L’idea - ha proseguito Campanaro - è quella di fare, tenendo conto anche delle indicazioni del Ministero, un’attenta analisi di vulnerabilità perché le misure devono essere messe in campo non solo dalle forze di polizia nell’attività di controllo del territorio, che indubbiamente intensificheremo nelle aree maggiormente esposte a rischio, ma anche dalle stesse banche e poste, coinvolgendo anche le amministrazioni locali perché l’analisi georeferenziata dimostra che gli attacchi hanno riguardato aree nei comuni prive di videosorveglianza o a volte anche molto poco illuminate”.
Il passaggio alla "C Costruzioni" dovrebbe perfezionarsi entro settembre con il trasferimento di ramo di azienda e la salvaguardia di tutti i 150 lavoratori coinvolti