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Denatalità e spopolamento

Lavoro precario e studio, in Basilicata si diventa mamme solo a 34 anni

Le madri straniere diventano genitori prima e hanno più figli. Nascite in calo e maternità sempre più tardive: pesano professione, casa e difficoltà economiche

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Redazione
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Primo Piano
Lavoro precario e studio, in Basilicata si diventa mamme solo a 34 anni
POTENZA – Diventare madri a 34 anni e avere in media appena 1,04 figli. È il quadro delle donne in Basilicata, dove le madri straniere diventano genitori mediamente a 29 anni e hanno 1,83 figli. Una differenza che evidenzia il contributo delle famiglie straniere alla natalità regionale, senza però riuscire a frenare la denatalità.
La tendenza si conferma a livello nazionale: nel 2025 il numero medio di figli per donna si ferma a 1,14, ben lontano dalla soglia necessaria al ricambio generazionale. A incidere sono le difficoltà di accesso al lavoro e alla casa, la precarietà economica e la fatica di conciliare carriera e famiglia.
Anche il percorso di studi influisce sui tempi della maternità. Le donne con licenza media hanno il primo figlio a 29,7 anni, le diplomate a 32,5 e le laureate a 34,9. Dal 2023 al 2025 la fecondità è diminuita in tutte le categorie, segno di una difficoltà che attraversa l'intera società.
Intanto cambiano anche le tradizioni familiari. Nel 2025 il 7,3% dei neonati italiani ha ricevuto il doppio cognome, con un aumento di 4,9 punti percentuali rispetto al 2020. La scelta è più diffusa nel Centro-Nord, mentre nel Sud riguarda il 3,5% dei nati. A preferirla sono soprattutto le coppie al primo figlio e quelle con genitori di cittadinanza diversa.
Il dato racconta un Paese in trasformazione, ma con una sfida sempre più urgente: creare condizioni economiche e sociali che permettano ai giovani di costruire una famiglia senza dover rimandare i propri progetti.

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