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Non solo morti bianche e infortuni

Malattie professionali, denunce in crescita del 4% in Basilicata

La seconda emergenza del lavoro lucano: a settembre già 620 casi registrati dall'Inail in regione. Nel Mezzogiorno l'incremento arriva oltre il 20%

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Redazione
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Primo Piano
Malattie professionali, denunce in crescita del 4% in Basilicata
POTENZA - La sicurezza sul lavoro non si misura soltanto con il numero degli incidenti e con il drammatico bilancio delle morti bianche. C’è un’altra emergenza, meno visibile perché si consuma lentamente, che riguarda la salute di migliaia di lavoratori: quella delle malattie professionali. Patologie che spesso non fanno notizia, che possono manifestarsi dopo anni di esposizione a carichi fisici, rumore, sostanze, posture incongrue e movimenti ripetitivi, ma che rappresentano uno degli indicatori più significativi dello stato reale della prevenzione nei luoghi di lavoro.
I numeri dell'Inail relativi alla salute sul lavoro
I numeri dell'Inail relativi alla salute sul lavoro
I nuovi dati dell’Inail relativi ai primi dieci mesi del 2025 fotografano una crescita che non può essere ignorata. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Istituto sono state 81.494, contro le 73.922 dello stesso periodo del 2024: 7.572 casi in più, pari al 10,2%. Il confronto con gli anni precedenti rende ancora più evidente la progressione: +34,8% sul 2023, +62,9% sul 2022, +79,5% sul 2021 e +59,6% rispetto al 2019. Il dato che riguarda il Mezzogiorno è ancora più netto. Nei primi dieci mesi dell’anno le denunce sono aumentate del 21,3%, contro il +15,4% del Nord-Ovest, il +6,9% del Centro e il +6,4% del Nord-Est. Solo le Isole hanno registrato una diminuzione, pari al 5,1%.
BASILICATA SOTTO OSSERVAZIONE - Anche la Basilicata partecipa a questo quadro di crescita, seppure con una dinamica meno accentuata rispetto alla media meridionale. Nei primi nove mesi del 2025 le denunce regionali erano già salite a 620, contro le 595 dello stesso periodo del 2024: 25 casi in più, +4,2%. Il dato emerge dalle tabelle territoriali dell’Inail e conferma che il fenomeno delle tecnopatie rappresenta una componente strutturale del mercato del lavoro lucano.

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