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Sul tavolo 500mila euro

Maratea isolata, scatta il piano per riaprire le strade interdette

Dopo la chiusura della sp3 per Trecchina e del bypass sulla ss 18, Regione e Anas al lavoro per ripristinare la viabilità, ma restano i disagi per gli automobilisti

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Redazione
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Primo Piano
Maratea isolata, scatta il piano per riaprire le strade interdette
MARATEA -  L'obiettivo è avere il quadro completo della situazione entro venerdì per poter mettere in campo a stretto giro l'intervento capace di mitigare l'emergenza. Questo lunedì mattinata il sindaco di Trecchina, Fabio Marcante, ha incontrato presso il dipartimento infrastrutture della Regione l'assessore alle infrastrutture Pasquale Pepe per fare il punto sulle criticità causate dalla chiusura della strada provinciale 3 che collega Trecchina e Maratea a causa della caduta di un masso sulla carreggiata a fine settembre. Diverse le ipotesi allo studio, ma qualora le verifiche in corso lo consentiranno si punta alla riapertura della strada con un restringimento di carreggiata a senso unico alternato e con l'installazione di pareti paramassi per scongiurare ulteriori distacchi dal costone roccioso.
La sp3 
La sp3 
Soluzione che dal punto di vista finanziario necessiterebbe di circa 500mila euro con un intervento congiunto da parte di Regione e provincia. Qualora invece l'intervento dovesse rivelarsi ancora più articolato, non mancherebbero – fa sapere la Regione- le adeguate coperture finanziarie. Ma la Sp3 è solo uno dei tasselli sul fronte delle criticità viarie tra Maratea e dintorni. Sempre in mattinata, infatti, i tecnici dell'Anas sono intervenuti per un sopralluogo tecnico sul bypass alla Statale 18, inaugurato poco meno di un mese fa ma chiuso dalla notte tra venerdì e sabato sempre a causa della caduta di un grosso masso sulla carreggiata. All'esito del sopralluogo che arriva al termine di un fine settimana di intenso lavoro per i rocciatori, si valuterà se ci sono tutte le misure di sicurezza per disporre la riapertura. Al momento Maratea risulta dunque accessibile solo attraverso il tratto sottofrana sul versante Castrocucco dalle 6.30 alle 21. Al di fuori di questi orari, bisogna invece passare per Sapri con un percorso aggiuntivo di circa venti chilometri.


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