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Omicidio di Tito

"Mio nipote, vittima anche lui di un sistema che non funziona"

A Vaglio i funerali di Maria Vittoria Carbone uccisa dal figlio affetto da problemi psichici. Le parole del fratello della vittima: "Paghino i tanti responsabili"

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Redazione
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Primo Piano
"Mio nipote, vittima anche lui di un sistema che non funziona"
VAGLIO -  Una doppia tragedia. Quella di una donna vittima di omicidio e quella di un figlio affetto da problemi psichici, reo confesso dell'uccisione della madre. Un intero paese si è fermato per l’ultimo saluto a Maria Vittoria Carbone, la 57enne uccisa una settimana fa dal figlio affetto da disturbi psichici, al culmine di una lite. A Vaglio in mattinata sono stati celebrati i funerali nella chiesa Madre del paese. Il sindaco Francesco Santopietro ha proclamato il lutto cittadino per interpretare il sentimento di profondo cordoglio dell’intera cittadinanza. Commozione e partecipazione da parte della comunità soprattutto dopo le parole del fratello della vittima, che ha chiesto di perdonare il nipote.
LE PAROLE DEL FRATELLO DELLA VITTIMA - "Lui è soltanto un'altra vittima di questa assurda vicenda iniziata tanto tempo fa- ha detto l'uomo - io piango anche per lui e in fonfo al mio cuore lo perdono. I veri responsabili sono latre persone che hanno preso decisioni sbagliate in passato e i servizi sociali che sapevano ma non hanno agito in tempo. Io e la mia famiglia abbiamo vissuto troppi anni di calvario che si è concluso nel più tragico dei modi. Spero che mia sorella abbia giustizia e che i tanti colpevoli vengano individuati e paghino".
Tra gli interrogativi che gli inquirenti puntano a chiarire c'è infatti il motivo per cui il 31enne lo scorso 13 agosto abbia saltato la terapia a base di psicofarmaci a cui veniva periodicamente sottoposto. Il giovane soggetto a custodia cautelare nel reparto psichiatrico del carcere di Bari, sarà sottoposto a breve a perizia psichiatrica. 



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