POTENZA – Il 2027 è ancora lontano, ma nei partiti lucani la partita per le prossime Politiche è già iniziata. Le prime mosse riguardano gli assetti interni e, inevitabilmente, anche la futura competizione per i seggi in Parlamento. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia ha affidato il coordinamento regionale al commissario Mauro Rotelli, mentre in Forza Italia il presidente della Regione Vito Bardi è diventato segretario regionale. Bardi ha inoltre lasciato aperta la possibilità di una candidatura alle Politiche del 2027. Nel Pd, invece, il passaggio decisivo è il congresso regionale dopo 14 mesi di commissariamento. Il 30 settembre scadranno i termini per la presentazione delle candidature alla segreteria, mentre il percorso congressuale dovrebbe concludersi con le primarie aperte del 15 novembre. Al momento i nomi che circolano sono quelli di Carlo Rutigliano e Piero Lacorazza.
Rutigliano appartiene a una generazione più giovane del gruppo dirigente dem, in cui ha ricoperto ruoli di responsabilità: nel 2023 è stato eletto presidente regionale del Pd, dopo essere stato tra i protagonisti del percorso di Articolo Uno. E’ indicato come vicino all’area di Roberto Speranza, ex ministro ed esponente lucano di primo piano del centrosinistra nazionale. L’altro nome in campo potrebbe essere quello di Piero Lacorazza, attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale, figura di lunga esperienza nel partito e nelle istituzioni lucane. Il 26 agosto, in un lungo intervento dedicato al futuro del Pd e del centrosinistra, ha parlato della necessità di mettere insieme “Progetto e Popolo”, sostenendo che il congresso non dovrebbe limitarsi alla scelta del nuovo segretario ma dovrebbe servire a costruire una vera proposta politica per la Basilicata.
Lacorazza ha ricordato anche la proposta di una Conferenza programmatica e ha insistito sulla necessità di coinvolgere iscritti, società civile, rappresentanze sociali ed economiche e associazionismo. Una posizione che, nel contesto congressuale, viene letta come la disponibilità a mettere in campo la propria candidatura alla guida del partito. Dopo una lunga stagione di attesa - coincisa con il commissariamento di Manca, apparso infruttuoso e durante la quale il partito fatica a ritrovare iniziativa politica e capacità di proposta - il congresso andrà ad intrecciarsi inevitabilmente con la partita nazionale del 2027. In alcuni ambienti dem è attorno a Rutigliano che si concentra uno degli interrogativi politici destinati ad accompagnare il congresso: il ruolo di Roberto Speranza e la sua sempre più centellinata presenza politica in Basilicata. La critica che viene avanzata è quella di una figura oggi maggiormente concentrata sulle dinamiche nazionali e meno presente nel dibattito quotidiano sui problemi e sulle prospettive della regione.
Una lettura che potrebbe pesare sulla corsa di Rutigliano, soprattutto se il congresso dovesse essere interpretato come uno scontro tra diverse aree del partito. C’è poi un’altra interpretazione politica, destinata a tenere banco: la conquista della segreteria potrebbe diventare anche uno strumento per acquisire maggiore peso nella partita delle candidature parlamentari del 2027. In quest’ottica, il sostegno dell’area di Speranza a Rutigliano potrebbe essere letto come una mossa per rafforzare il proprio peso politico in Basilicata in vista della composizione delle future liste. Ma si tratta, appunto, di una lettura dello scenario: non risulta al momento un accordo pubblico che colleghi formalmente l’eventuale elezione di Rutigliano alla candidatura parlamentare di Speranza. Resta però il nodo politico di fondo. Il Pd arriva al congresso dopo una lunga fase di commissariamento, divisioni e difficoltà organizzative. Il rischio, secondo una parte del dibattito interno, è che la scelta del nuovo segretario venga vissuta soprattutto come una partita tra gruppi dirigenti e come il primo passaggio della corsa verso Roma. Ecco perché la domanda politica sarà capire se il Pd lucano utilizzerà il congresso per ridefinire un progetto per la Basilicata o se la sfida resterà prevalentemente una partita interna per gli equilibri che accompagneranno il partito verso le Politiche del 2027. (Ce.Be.)