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Anche le ultime elezioni amministrative confermano il trionfo delle civiche

Quattro riconferme e ben dodici novità. Ma solo due under 40

Sono quattro le sindache elette. E Magaldi riceve l’abbraccio di Renzi

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Michelangelo Russo
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Primo Piano
Quattro riconferme e ben dodici novità. Ma solo due under 40
Ciancia al fianco di Cupparo, e tra i cittadini, dopo la vittoria a Francavilla
POTENZA - Nessun simbolo di partito, ma tanti abbracci immortalati sui social testimoniano come in alcuni casi i big delle forze politiche abbiano provato ad influenzare l’esito del voto nei sedici comuni interessati dalla tornata. E’ il trionfo delle liste civiche, sempre più lontane da rigidi schemi e trasversali nelle appartenenze. Il voto di domenica e lunedì ha profondamente rinnovato le amministrazioni coinvolte, dieci nel Potentino e sei nel Materano. Dodici gli amministratori che sono andati a dormire lunedì notte per la prima volta con la fascia tricolore, quattro i sindaci che hanno ottenuto la riconferma, altrettanti quelli ai quali le comunità hanno negato il consenso dopo averli premiati cinque anni prima. Particolari i casi di Lauria e Sarconi, giunti alle urne dopo una fase di commissariamento. In altri due casi - ad Acerenza e Tursi -, invece, i sindaci in uscita hanno deciso di candidarsi alla carica di consigliere, uscendo però sconfitti. Dieci erano le donne candidate come capilista, soltanto in quattro hanno superato il test a pieni voti. Per Tursi - dove a guidare le liste erano due donne - naturalmente era impossibile sbagliare, ma allo stesso tempo fare meglio.
Fiori per la Adduci dopo l'elezione a sindaca di Tursi
Fiori per la Adduci dopo l'elezione a sindaca di Tursi
Tanti senatori tra gli eletti, spesso con esperienze amministrative di lungo corso, appena due ed entrambi renziani invece i sindaci under 40. I riflettori erano puntati soprattutto su tre Comuni: Lauria, Sant’Arcangelo e Francavilla in Sinni. La comunità valnocina ha scelto il socialista Antonio Rossino, già consigliere comunale, ma mai sindaco in passato. Un progetto sostenuto dall’area moderata che ha raccolto consensi decisamente superiori a quelli portati a casa dai due avversari, lo storico portavoce dei Cinque Stelle, Pierluigi Scaldaferri e la dem Bruna Gagliardi. Oltre la metà dei poco più dei 7mila voti validi sono infatti andati alla lista “Lauria al Centro”. Tanti rispetto ai 2.655 consensi maturati da “MuoviamoLauria”, la lista che ha proposto un progetto di rottura, condiviso anche dal noto regista e attore lucano, Rocco Papaleo, salito sul palco in campagna elettorale per sostenere l’amico Scaldaferri. Rigettata dagli elettori la proposta politica del Pd, con meno di mille voti conquistati e un misero 11,35%. Il partito della Schlein ha invece vinto la sfida di Sant’Arcangelo. In questo caso si è trattato di un testa a testa che ha visto uscire vincitore Vito De Filippo e in parte anche il suo diretto avversario Nicola GiordanIl disco
Vito De Filippo parla ai cittadini dopo la vittoria
Vito De Filippo parla ai cittadini dopo la vittoria
L’affermazione dell’ex governatore lucano è arrivata praticamente al fotofinish, con uno scarto di un’ottantina di voti sullo sfidante, sostenuto pubblicamente dai big di Fratelli d’Italia. Bocciato il sindaco uscente, Salvatore La Grotta, anche lui storico esponente del centrosinistra, che ha ottenuto soltanto il 23,64% dei voti. A Francavilla il fascino era soprattutto per la sfida interna alla famiglia Cupparo: da un lato l’assessore regionale Franco, vicino all’avvocato Pasquale Ciancia, dall’altro il cugino sindaco, Romano. Anche in questo caso la sfida è stata vibrante e indecisa fino all’ultimo. Ma alla lunga l’ha spuntata il leader di Comunità Futura, condannando il sindaco uscente alla sconfitta. Negli altri comuni a far rumore è la caduta di altri tre sindaci. A Castronuovo Sant’Andrea, Antonio Bulfaro ha alzato bandiera bianca nel confronto con il professor Umberto Di Matteo. A Grottole, Antonio De Vito, sindaco uscente del centrodestra, ha perso la fascia tricolore per mano del dem Filippo Carretta, finendo addirittura terzo nella sfida a quattro, scalzato anche dalla meloniana Mariapina Cosentino. Un’altra comunità che ha scelto di cambiare, al termine di una sfida molto equilibrata, è stata quella di Salandra. A sorpresa, la lista di centrosinistra rappresentata da Giuseppe Soranno non ha ottenuto il lasciapassare per il bis.
I festeggiamenti per Luca Lombardi nuovo sindaco di Acerenza
I festeggiamenti per Luca Lombardi nuovo sindaco di Acerenza
A spuntarla la 60enne Antonietta Zaccaro, dottoressa del 118. Fratelli d’Italia si gode l’affermazione di Luca Lombardi ad Acerenza nella sfida al Pd. Azione conserva il primato su Lauria, ma lo perde a Tursi, Italia Viva festeggia il successo facile di Moliterno e quello decisamente difficile di Corleto, dove il candidato di Pittella e Rosa e già sindaco in passato Antonio Massari finisce addirittura terzo, dietro anche a Prospero Mauriello. A Ilenia Magaldi sono giunti anche i complimenti di Matteo Renzi: “Tra i tanti mi piace abbracciare le sindache elette al Sud a cominciare da Ilenia Magaldi, ingegnere lucana, cresciuta con la scuola di formazione Meritare l’Europa. Fare il sindaco è difficilissimo, ma è l’esperienza più bella in assoluto che la politica può regalarti”.

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