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Tromba d'aria

"Serve un orizzonte più ampio per i balneari di Policoro"

L'appello del sindaco Enrico Bianco che chiede alla Regione aiuti immediati per gli agricoltori e una proroga per le concessioni demaniali, in scadenza nel 2027

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Redazione
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Primo Piano
"Serve un orizzonte più ampio per i balneari di Policoro"
POLICORO - La città di Policoro è stata messa in ginocchio dalla tromba d’aria del 2 settembre scorso, che in poco più di 15 minuti ha arrecato danni ingenti al patrimonio pubblico e privato, all’agricoltura d’eccellenza e alle strutture turistiche. E’ in corso un’incessante opera di ricognizione con la Protezione civile regionale, anche mediante l’uso di droni e tecnologia di ultima generazione, per quantificare i danni probabilmente nell’ordine di milioni di euro.
Il sindaco, Enrico Bianco, sottolinea che Policoro non si piange addosso e si è già rialzata con lo spirito di iniziativa dei cittadini. «Questa è una città che vive di attività produttive non di assistenzialismo - rimarca Bianco -. Siamo laboriosi, ma ora attendiamo aiuti concreti e possibilmente rapidi dalla Regione Basilicata, con la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, e dal governo dopo la visita della premier Meloni, con l’auspicabile stato di emergenza nazionale, che ci consentirebbe di attingere a ristori più rapidi e cospicui».
Oltre al settore agricolo e ai danni al patrimonio pubblico e privato, si sta manifestando un’altra questione piuttosto delicata, rispetto alla quale la Regione Basilicata potrebbe avere un ruolo importante. «E’ il tema degli operatori balneari danneggiati, in alcuni casi con strutture letteralmente cancellate - spiega Bianco -. Tante concessioni vanno a scadenza l’anno prossimo, quindi chi oggi volesse ripartire investendo anche soldi propri per recuperare, deve avere un orizzonte temporale più ampio. Non serve ricostruire per poi magari dover lasciare la concessione l’anno prossimo. Quindi, come avvenuto in Calabria dove la Regione ha dato una deroga quinquennale alle concessioni dopo le mareggiate che hanno devastato i lidi, chiediamo alla Regione Basilicata, già in occasione del Consiglio convocato per questo lunedì 14 settembre, di avviare l’iter per la proroga anche da noi a Policoro. Diversamente nessuno è disponibile a investire, senza avere alcuna garanzia di proseguire nella propria attività. Solo per un miracolo non abbiamo avuto vittime, perché erano le 15.30 e tanti cittadini erano per strada. Un fenomeno inaspettato e imprevedibile, come ampiamente confermato dagli esperti».

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