POTENZA- A distanza di un solo mese Stellantis è già pronta per portare a Melfi un nuovo modello produttivo. Dopo la presentazione al Salone di Torino, ieri il gruppo ha esposto la nuova Lancia Gamma a Roma, direttamente davanti alla sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per il governatore della Regione “un'iniezione di speranza” per il futuro dello stabilimento dell'area Nord. Ma nel frattempo la crisi divampa nell'indotto e nella logistica. Nello stesso stabilimento Stellantis per tutto il mese di settembre si continuerà a lavorare su un solo turno. Mentre fuori gli unici segnali di discontinuità provengono dalle poche realtà che hanno riconvertito i progetti produttivi. Per Gerardo Evangelista, segretario generale Fim Cisl Basilicata, “il mercato dell’auto continua ad attraversare una fase difficile e la salita produttiva dei nuovi modelli a Melfi è ancora in corso.
La vera sfida è trasformare i nuovi modelli in volumi, maggiore continuità produttiva e lavoro, riducendo progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali”. Un percorso da perseguire con celerità, in attesa che a Melfi approdi anche il nuovo Suv Alfa Romeo, le cui pre-serie sono previste nel corso del 2027, con produzione calendarizzata invece per il 2028. “Il lancio della Gamma - commenta invece il segretario della Uilm, Marco Lomio - deve essere l’occasione di un confronto serrato in fabbrica sulla salita produttiva, sulla organizzazione del lavoro e sulla valorizzazione della componentistica e della logistica del territorio, con il raggiungimento della piena occupazione e con l’arrivo del quinto modello Alfa. Siamo convinti che per rafforzare lanci e vendite occorra puntare sulle motorizzazioni italiane, che rappresentano una oggettiva eccellenza”. “La sfida - secondo Pasquale Capocasale, segretario Fismic Confsal Basilicata - è riallineare stabilimento e indotto. Il rilancio del sito può dirsi compiuto soltanto se produce effetti positivi sull’intero tessuto industriale e sociale del territorio”.