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Politica

Aria di liste e candidature, FdI commissariata: arriva Rotelli

Il presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture al posto di Quarto. Al suo fianco Caiata e Rosa: raccordo con il territorio ma controllo di Roma

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Celestino Benedetto
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Primo Piano
Aria di liste e candidature, FdI commissariata: arriva Rotelli
POTENZA - La prossima partita elettorale di Fratelli d’Italia in Basilicata potrebbe giocarsi molto più a Roma che a Potenza. La nomina di Mauro Rotelli a commissario regionale del partito arriva infatti in una fase nella quale, anche se la data delle prossime Politiche non è ancora all’orizzonte immediato, la costruzione delle future candidature comincia inevitabilmente a entrare nelle strategie dei partiti. Rotelli - presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera - sarà affiancato dai parlamentari lucani Salvatore Caiata e Gianni Rosa, entrambi nominati vicecoordinatori regionali. Un assetto che garantisce il rapporto con il territorio, ma che soprattutto porta nella struttura lucana un collegamento diretto con i vertici nazionali di Fratelli d’Italia. La novità più significativa potrebbe riguardare proprio il possibile metodo con cui verranno affrontate le prossime candidature. La presenza di un commissario indicato da Roma, infatti, lascia intravedere una gestione nella quale le decisioni sulla composizione delle liste potrebbero essere accentrate a livello nazionale, riducendo gli spazi di mediazione e discrezionalità del gruppo dirigente regionale. Una scelta che potrebbe servire anche a disinnescare in anticipo le inevitabili tensioni interne. In Basilicata, infatti, gli aspiranti a un posto nelle liste parlamentari non mancano e, con una legge elettorale che potrebbe attribuire particolare rilievo alla collocazione dei candidati, la corsa ai posti più competitivi rischia di diventare particolarmente affollata. Il nodo non sarà soltanto chi verrà candidato, ma soprattutto dove verrà collocato. In un sistema che preveda capilista bloccati, la posizione in lista assumerebbe un peso determinante. La riforma elettorale è ancora oggetto di discussione parlamentare e il quadro definitivo potrebbe quindi cambiare, ma il tema è già destinato a condizionare gli equilibri interni ai partiti.
IL CAPITOLO  QUARTO- In questo scenario si inserisce anche la posizione di Piergiorgio Quarto, commissario regionale uscente. Dopo il passo indietro sulla candidatura a sindaco di Matera, per l’ex consigliere regionale poteva aprirsi la prospettiva di una candidatura al Parlamento. La nuova struttura, tuttavia, cambia le coordinate della partita. Se sarà Roma a gestire la composizione delle liste, anche le aspirazioni degli esponenti lucani dovranno confrontarsi con valutazioni ed equilibri nazionali. Lo stesso discorso vale per la pattuglia degli altri pretendenti (Cicala, Napoli, Fazzari), pronti a giocarsi un posto nelle posizioni di vertice delle liste. Una situazione che, senza una regia nazionale, potrebbe facilmente trasformarsi in una competizione interna tra territori e correnti.
ROSA E CAIATA IN PRIMA FILA - In questo quadro, Rosa e Caiata partono naturalmente da una posizione di rilievo. Sono parlamentari uscenti e ora assumono anche un ruolo nell’organizzazione regionale. Entrambi espressione del Potentino, saranno inevitabilmente tra i protagonisti della discussione sulle prossime candidature. La loro eventuale riconferma, così come quella degli altri aspiranti, non può però essere considerata scontata: la composizione delle liste dipenderà dagli equilibri nazionali.
LE DIFFERENZE CON FI- La scelta di Fratelli d’Italia appare inoltre diversa da quella di Forza Italia. Gli azzurri hanno affidato il coordinamento regionale a Vito Bardi, presidente della Regione, figura istituzionale che non è al centro, allo stato attuale, della partita per una candidatura parlamentare. FdI sceglie invece un esponente della struttura nazionale, affiancato da due parlamentari lucani. È una differenza che racconta due modalità organizzative diverse. E nel caso di Fratelli d’Italia sembra indicare una direzione precisa: la prossima partita sulle candidature sarà decisa a via della Scrofa chiamata a tenere insieme le diverse ambizioni, decidendo non soltanto i nomi da inserire nelle liste, ma anche posizionamenti ed eventuali compensazioni politiche. Per chi punta alla Camera o al Senato, dunque, la stagione delle trattative è appena cominciata. E la nomina di Rotelli potrebbe essere il segnale che, questa volta, la chiave per entrare nelle liste di Fratelli d’Italia non sarà soltanto il consenso costruito in Basilicata, ma anche il rapporto con la struttura nazionale del partito

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