Vertenza Its: 75 lavoratori a rischio. Dalla Regione cala il silenzio
La cassa integrazione straordinaria scadrà il 31 dicembre prossimo e sono già arrivate le prime lettere di licenziamento. I sindacati sollecitano un intervento immediato
MELFI – Settantacinque posti di lavoro a rischio, una scadenza sempre più vicina e nessuna convocazione da parte della Regione. Si aggravala vertenza della International Trading Service (ITS)S.r.l. di Melfi, azienda della logistica integrata legata all’indotto automotive, attualmente in cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività. A lanciare l’allarme sono le segreterie territoriali di Fast Confsal, Fismic Confsal e Uiltrasporti, che tornano a chiedere un intervento urgente delle istituzioni regionali. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, a di-stanza di settimane dalla richiesta formale di incontro inviata il 6 ottobre al presidente Vito Bardi e all’assessore alle Attività produttive, Francesco Cup-paro, non sarebbe ancora arrivata alcuna convoca-zione. Una situazione che preoccupa lavoratori e famiglie, soprattutto alla luce della scadenza del 31dicembre 2026, indicata dai sindacati come termine degli ammortizzatori sociali attualmente disponibili.
La fabbrica di Melfi
Nel frattempo, sarebbero già state recapitate le prime lettere di licenziamento ad alcuni dipendenti. Per le organizzazioni sindacali, il primo obiettivo è scongiurare l’uscita de-finitiva dal mercato del lavoro dei 75 dipendenti coinvolti. La richiesta è quella di attivare ulteriori12 mesi di ammortizzatori sociali, previsti per le aree di crisi industriale complessa, così da garantire una continuità reddituale durante la ricerca di soluzioni occupazionali. Accanto alla tutela economica sindacati chiedono un piano concreto di ricollocamento del personale, che coinvolga le società del gruppo riconducibile all’amministratore delegato Lorenzo Moscucca e preveda, dove possibile, il riassorbimento dei lavoratori. Tra le proposte avanzate figurano anche l’introduzione di clausole sociali nei bandi regionali legati ai processi di transizione industriale, con l’obiettivo di favorire la continuità occupazionale e offrire nuove opportunità professionali alle maestranze coinvolte nella crisi. Il tavolo regionale, sottolineano le organizza-zioni sindacali, non dovrebbe quindi limitarsi a un confronto formale, ma diventare la sede operativa nella quale individuare impegni, strumenti e tempi certi per affrontare l’emergenza. La crisi ITS, tuttavia, non riguarda soltanto una singola azienda. Per i sindacati rappresenta il segnale di una difficoltà più ampia del comparto logistico lucano, che rischia di perdere progressiva-mente posti di lavoro e capacità produttiva senza una strategia di sviluppo di lungo periodo. La questione investe direttamente il futuro dell’area industriale di Melfi, chiamata a confrontarsi con le trasformazioni dell’automotive. Per questo i sindacati invocano un intervento strutturato della politica a tutti i livelli. Prima che sia troppo tardi.
Presidio davanti ai cancelli della scuola. Venerdì il corteo promosso da Usb per lo sciopero generale: solidarietà alle categorie produttive più colpite
Balzo in avanti per entrambe le città lucane nel rapporto Ecosistema Urbano. Ma tra poche piste ciclabili, carenza di verde e troppe auto, la sostenibilità resta una sfida aperta
L’auto è uscita di strada, finendo contro il guardrail e un pontile. Inutili i soccorsi del 118. Rilievi in corso per ricostruire la dinamica dell’incidente
Completata la prima fase: al via gli interventi da 25 milioni nella canna in direzione Potenza. Traffico a doppio senso verso Salerno, mentre resta alta l’attenzione sul viadotto Petruzzella