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Il report di Legambiente

Matera e Potenza scalano la classifica green, ma la svolta ecologica è ancora lontana

Balzo in avanti per entrambe le città lucane nel rapporto Ecosistema Urbano. Ma tra poche piste ciclabili, carenza di verde e troppe auto, la sostenibilità resta una sfida aperta

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Redazione
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Primo Piano
Matera e Potenza scalano la classifica green, ma la svolta ecologica è ancora lontana
POTENZA - Matera e Potenza guadagnano posizioni nella classifica ambientale italiana, ma la sostenibilità resta un traguardo lontano. È quanto emerge da Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia con Il Sole 24 Ore, basato sui dati del 2025. Matera sale al 58° posto dal 92°, Potenza al 65° dall’84°. Eppure entrambe restano sotto la media nazionale: 54,22% il punteggio materano, 51,50% quello potentino, contro il 55,72% italiano. A trainare la risalita sono soprattutto i miglioramenti negli indicatori sulla qualità dell’aria e sul consumo di suolo. Ma le criticità non mancano. Potenza sconta un trasporto pubblico poco utilizzato, poche piste ciclabili e appena cinque alberi ogni 100 abitanti, tra i risultati peggiori in Italia. La raccolta differenziata resta ferma al 60%, mentre il tasso di motorizzazione raggiunge 82 auto ogni 100 residenti.
Matera si distingue per la differenziata al 70,2% e per i dati favorevoli sul biossido di azoto, ma registra superamenti della soglia obiettivo per l’ozono. Pesano inoltre la carenza di verde urbano accessibile e l’assenza di dati su diversi indicatori di mobilità e gestione idrica. Per entrambe le città, il rallentamento del consumo di suolo è un segnale positivo, non ancora un’inversione di tendenza. «Il balzo in classifica non deve trarre in inganno», avverte Antonio Lanorte, presidente di Legambiente Basilicata: servono investimenti, rigenerazione urbana e scelte strutturali per trasformare la risalita in un vero cambiamento. 

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