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Giuseppe Conte a Potenza

“Vogliono trivellare ancora e con Bardi hanno un supporter”

Il leader del Movimento 5 stelle critica la strategia energetica della Meloni e parla del futuro della Basilicata. Nel mirino anche l’ipotesi nucleare e il ruolo del governatore

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Celestino Benedetto
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Primo Piano
“Vogliono trivellare ancora e con Bardi hanno un supporter”
POTENZA – La Basilicata rischia di essere ancora una volta chiamata a pagare il prezzo delle scelte energetiche nazionali. Non può essere considerata soltanto una terra da cui estrarre risorse energetiche, mentre restano aperte le emergenze legate alla sanità, al lavoro e allo sviluppo. È il messaggio lanciato da Giuseppe Conte a Potenza, dove il presidente del Movimento 5 Stelle ha presentato il suo libro “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia”, intrecciando l’attacco al governo Meloni e al presidente della Regione Vito Bardi con le prospettive di costruzione di un’alternativa di centrosinistra.
Davanti ad alcuni consiglieri regionali del campo progressista e ai vertici pentastellati - in primis il coordinatore regionale Giordano e l’onorevole Lomuti - il leader pentastellato ha contestato innanzitutto la strategia energetica dell’esecutivo, accusato di puntare sul gas e di guardare ancora alla Basilicata per le attività estrattive. “Cosa ha detto il governo per quanto riguarda l’energia? Faremo dell’Italia l’hub del gas. Ha puntato sul gas. E ora vi dice: dobbiamo trivellare in Basilicata”, ha tuonato. Parole che riportano al centro del dibattito il rapporto tra le risorse naturali lucane e le ricadute per il territorio. La questione, nella lettura di Conte, riguarda la necessità di evitare che la regione continui a essere coinvolta nelle strategie energetiche nazionali senza un adeguato ritorno in termini di sviluppo, occupazione e miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. L’affondo si è esteso anche al nucleare. “Quando vi dicono adesso sposiamo l’energia nucleare, è in questa regione che troveranno sfogo”, ha affermato il presidente del M5s. Nel mirino è finito direttamente anche il governatore lucano. “E con Bardi troveranno il supporter per inguaiare questa regione che non ha mai avuto niente”, ha attaccato Conte, accusando il presidente della Regione di assecondare le politiche nazionali anziché difendere le esigenze della comunità lucana.
“SANITÀ, QUI C’È UN COLLASSO”- Accanto all’energia, è la sanità uno dei temi sui quali Conte ha insistito maggiormente. Il leader pentastellato ha denunciato le difficoltà del sistema sanitario regionale e l’aumento delle criticità finanziarie, chiedendo un rafforzamento dei servizi a disposizione dei cittadini. “Dobbiamo potenziare assolutamente i servizi sanitari – ha spiegato – qui c’è un collasso, avete visto anche voi come aumenta la voragine per quanto riguarda i conti sanitari”. La questione sanitaria uno dei punti centrali della critica alla gestione regionale. Il problema, secondo l’ex premier, non riguarda soltanto l’equilibrio dei bilanci, ma anche la capacità di garantire prestazioni adeguate e servizi accessibili. Una priorità che si intreccia con le difficoltà delle aree interne, il rischio di impoverimento dei servizi e la necessità di offrire risposte a una popolazione che ha bisogno di una rete sanitaria efficiente. Per il leader del M5s, la Basilicata deve poter contare su investimenti e politiche capaci di migliorare concretamente la qualità della vita. Non soltanto risorse energetiche, dunque, ma anche sanità, istruzione, infrastrutture e lavoro: ambiti che, nella sua analisi, devono essere messi al centro dell’agenda politica regionale.
LAVORO E GIOVANI, SFIDA DEL CENTROSINISTRA -Conte ha poi richiamato anche la necessità di rafforzare le infrastrutture e sostenere le imprese, con particolare attenzione all’occupazione giovanile. Tra le proposte indicate, il potenziamento delle misure contributive per il Mezzogiorno, in modo da alleggerire il costo del lavoro per le aziende che assumono. “Dobbiamo potenziare per esempio la misura delle contribuzioni al Sud, per facilitare e alleggerire il costo del lavoro per chi assume giovani, perché rimangano qui con nuove opportunità di lavoro anziché andare in altre regioni o all’estero”, ha spiegato. Il tema dello spopolamento e della partenza dei giovani si lega a quello delle infrastrutture sociali. “Dobbiamo assolutamente puntare sempre in tutta Italia e quindi al Sud in particolare su quelle che sono le migliori infrastrutture sociali, le scuole, l’istruzione, la sanità e la ricerca universitaria perché quello dà un futuro ai giovani”, ha concluso Conte.
CAMPO LARGO, PRIMA I CONTENUTI POI LA LEADERSHIP - Immancabile il riferimento alla situazione politica nazionale. La costruzione di un’alternativa al centrodestra passa, secondo il leader pentastellato, dalla definizione di una piattaforma programmatica condivisa. Sul tema delle primarie, Conte ha infatti chiarito la sua posizione. “Prima dobbiamo definire il programma, poi pensiamo alle primarie”. L’obiettivo immediato è trovare una linea comune sui principali dossier economici e istituzionali, a partire dal documento pubblico di bilancio, dallo scostamento e dalle risoluzioni sulle comunicazioni europee della presidente del Consiglio. “Esprimiamo prima su queste cose una linea unica”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di costruire un progetto politico riconoscibile e alternativo alle scelte dell’esecutivo. Conte ha inoltre criticato il governo per l’attenzione riservata alla legge elettorale, mentre famiglie e imprese devono fare i conti con inflazione, caro bollette e costi energetici. “C’è il governo che si preoccupa della legge elettorale e di come consolidare le proprie posizioni, le proprie rivendicazioni a mantenere le poltrone che attualmente occupano”.

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